Virginia Elisabetta Luisa Carlotta Antonietta Teresa Maria Oldoini Verasis Asinari, contessa di Castiglione (Firenze, 22 marzo 1837 – Parigi, 28 novembre 1899), è stata una nobildonna italiana. Irrequieta, estremamente consapevole della propria bellezza e intrigata fin da giovanissima in storie galanti, ma anche ambiziosa e intelligente, Virginia sposò a 17Continua a leggere ->

Leopoldo II d’Asburgo-Lorena si stabilì a Firenze e iniziò con zelo un programma di riforma ad ampio raggio, facendo di uno Stato marginale nel contesto delle potenze europee un paese moderno e all’avanguardia sotto molti aspetti. Fu un chiaro esempio di “sovrano illuminato” e le sue riforme si contraddistinsero perContinua a leggere ->

L’Accademia del disegno, fondata da Cosimo I de’ Medici, il 13 gennaio 1563, su consiglio dell’architetto aretino Giorgio Vasari e con la collaborazione dello spedalingo degli innocenti Vincenzio Borghini, fu inizialmente denominata “Accademia e compagnia dell’arte del disegno” in quanto suddivisa in due branche operative differenziate. Mentre la Compagnia eraContinua a leggere ->

Il noto compositore russo Pëtr Il’ič Čajkovskij, considerato oggi come uno dei più grandi musicisti russi, visitò l’Italia nove volte tra il 1872 ed il 1890. Incantato da Venezia (soggiorna anche in Riva degli Schiavoni), innamorato perdutamente di Roma, frastornato da Napoli ebbe in somma predilezione Firenze ove soggiornò ottoContinua a leggere ->

La casa di Galileo Galilei si trova a Firenze sulla Costa San Giorgio, acquistata nel 1634; il vecchio proprietario, Jacopo Zuccagni, però non volle riconoscerne il possesso a Galileo fino alle deliberazioni del magistrato supremo. Essa fu costruita nel XIV secolo, ma ricostruita nei secoli successivi. Oggi appare con unaContinua a leggere ->

Wolfgang Amadeus Mozart, compositore austriaco, bambino prodigio che, nel XVIII secolo fu autore di indimenticabili opere come “ Il flauto magico” e “Le nozze di Figaro“, appena quattordicenne, arrivò a Firenze il 30 Marzo del 1770 accompagnato dal padre Leopold. Era un venerdì. Partiti da Bologna con la diligenza postale ordinariaContinua a leggere ->

Nel 1818 con l’estinzione dei Gianfigliazzi, il Palazzo ove abitavano venne destinato ad un albergo, con la denominazione di ‘Albergo delle Quattro Nazioni’, e gestito da Madame Fanny Hombert. Qui è apposta, sopra il portone del palazzo, una targa datata 1919 con l’epigrafe di Alessandro Manzoni che scrisse la fraseContinua a leggere ->

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