Non dimentichiamo le malattie dei poveri

tanzania_2

L’assegnazione del Premio Nobel per la Medicina a William C. Campbell, Satoshi Omura e Youyou Tu è un importante, seppur tardivo, riconoscimento a tre scienziati le cui ricerche hanno beneficiato soprattutto i poveri.

Amref – che da quasi 60 anni lavora per la salute dell’Africa – si augura che i Nobel assegnati siano un chiaro segnale per porre rimedio a tante altre malattie dimenticate. Terribilmente scordate perché non rappresentano un’opportunità di mercato.

Nell’universo dei poveri, dove spesso si vive alla giornata, dove i tassi di alfabetizzazione ed occupazione formale non offrono alternative o vie di fuga, malattie come quelle su cui hanno acceso i riflettori i Premi Nobel, sono ancora tristemente diffuse e ancora continuano a mietere vittime e ad accentuare la povertà.

In termini numerici, la scoperta dell’artemisina da parte di Youyou Tu nell’ambito dei suoi studi sui benefici della medicina tradizionale cinese, negli ultimi decenni ha posto rimedio alle crescenti resistenze del parassita della malaria ai farmaci in uso, salvando un numero incalcolabile di vite e contribuendo ad arginare una crescente epidemia globale.

La scoperta di Campbell e Omura, seppure meno eclatante agli occhi dell’opinione pubblica mondiale, si è rivelata fondamentale per tutte le vittime prima incurabili di malattie, largamente sconosciute in Europa ma flagellanti in Africa, come la “cecità dei fiumi” e l’elefantiasi. Una malattia che nel medesimo contesto porta a terribili rigonfiamenti delle gambe, e negli uomini ai testicoli, con dolori e deformazioni tali da rendere impossibile la deambulazione.

Commento di Tommy Simmons – fondatore di Amref Italia – dopo i Premi Nobel per la Medicina.

CONTINUA A LEGGERE (https://www.amref.it/2015_10_07_Nobel_contro_le_malattie_dei_poveri)

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

This blog is kept spam free by WP-SpamFree.