Nuovi impianti geotermici in Toscana?

Nuovi impianti geotermici in Toscana?

La geotermia sfrutta il calore che si sviluppa nelle profondità della Terra per produrre energia elettrica ma anche per riscaldamento e per coltivazioni in serra e impianti termali. In Toscana il polo principale della geotermia è a Larderello, nel pisano (chi non ha sentito parlare dei soffioni boraciferi?). ma si prevede la costruzione di altri 20 impianti in Maremma e nel senese. Sarebbero interessati comuni come Scansano, Montalcino, San Quirico d’Orcia e altri. Favorevoli alla costruzione sono Enel Green Power, la Regione Toscana e anche Lega Ambiente. Contrari sono vari comitati come Sos Geotermia, No Geotermia e similari.

I nuovi impianti utilizzerebbero il cosiddetto ciclo binario, più costoso, ma sembra meno inquinante, perché rilascerebbe nell’atmosfera meno sostanze nocive.
Premettendo che è difficile valutare pulita o sporca qualsiasi fonte di energia (secondo alcuni l’unica energia pulita è quella non prodotta), la geotermia utilizza fluidi in gran parte costituiti da acqua e vapore ma anche da altri elementi chimici (CO2, zolfo, boro, mercurio arsenico). Una parte di questi gas può scaricarsi nell’atmosfera e inquinarla.

Come detto, il ciclo binario eliminerebbe parte di questi problemi, perché utilizza solo una parte del fluido riscaldante, quella pulita, mentre gli inquinanti vengono immessi di nuovo nelle profondità del terreno. E i due impianti, di utilizzo e di immissione, sono separati. Secondo i comitati, però, non c’è certezza sul vero destino dei gas nocivi. Altri problemi deriverebbero dall’abbassamento delle falde acquifere, dai movimenti tellurici dovuti alle lavorazioni in profondità e dall’impatto degli impianti sul paesaggio (e le zone interessate sono di altissimo interesse turistico). Secondo alcuni, però, la vera partita in gioco sarebbe quella dei fondi strutturali con cui la UE potrebbe sovvenzionare la costruzione degli impianti, visto che la Toscana ambisce a diventare il centro mondiale di riferimento per la geotermia.
Naturalmente, Brunello e Morellino permettendo…

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