Nuovo stadio o nuova pista?

Il 10 marzo dovrebbe essere il giorno dell’ennesima presentazione del progetto “nuovo stadio di Firenze”. Se sarà quella giusta nessuno può dirlo, nemmeno la società viola e nemmeno il sindaco Nardella. Potrebbero seguirne altre, di presentazioni. O forse nessuna. La nuova arena calcistica, con annessa cittadella, appare e scompare all’orizzonte. Oggi c’è. Domani forse. Il giorno dopo no.

Per i tifosi che pensano che sia essenziale per risollevarsi dall’aurea mediocrità calcistica (oggi ben poco aurea) le ultime notizie non sono molto incoraggianti. Il nuovo, anzi vecchio problema, si chiama nuova pista dell’aeroporto, che dovrebbe sorgere parallelamente all’autostrada. Un pochino, ma non tanto, più lunga dell’attuale, dovrebbe far atterrare aerei un pochino più grandi, ma non tanto, degli attuali. Alcuni la ritengono essenziale per lo sviluppo della città, altri inutile, altri ancora solo un benefit per i costruttori.

Del progetto si sa pochissimo e manca ancora la VIA (Valutazione Impatto Ambientale) del ministero, essenziale per far partire i lavori (e della quale nessuno conosce le disposizioni). L’unica cosa certa è che intorno allo scalo, per alcune centinaia di metri, non potranno sorgere strutture di nessun tipo. A parte quelle aeroportuali. Si chiama zona di rispetto o di sicurezza.

E allora, viene da chiedersi, come sarà possibile trasferire negli adiacenti terreni di Castello la Mercafir − per far posto alla cittadella calcistica a Novoli − senza conoscere i dettagli costruttivi della pista? È evidente che solo quando quest’ultima sarà realizzata si potrà avere un quadro chiaro della situazione e pensare al trasferimento dei mercati generali.

Tempi di attesa previsti? Anni. Si parla del 2023 come data di inaugurazione del nuovo aeroporto. Probabile che allora il calcio esisterà solo come entità televisiva e gli stadi saranno stati sostituiti da teatri con schermi 4k in cui assistere alle partite all’asciutto e al caldo.
Insomma il dubbio, solito, è che a Firenze non ci sia spazio sufficiente per tutto e che il gioco degli incastri, alla fine, possa lasciar fuori qualcosa. Oppure anche tutto, se i problemi logistici si riveleranno insormontabili e gli amministratori non riusciranno a trovare la giusta quadra.

Previsioni? Per i tifosi viola bruttine.

Duccio Magnelli

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Posted by on 26 febbraio 2017. Filed under ARCHIVIO, ATTUALITA'. You can follow any responses to this entry through the RSS 2.0. You can leave a response or trackback to this entry

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