Ordine di San Giuseppe

L’Ordine di San Giuseppe è un ordine cavalleresco e dinastico di collazione della I. e R. Casa d’Asburgo Lorena Granducale di Toscana. L’Ordine del Merito sotto il titolo di San Giuseppe, più comunemente noto come Ordine di San Giuseppe, fu fondato da Ferdinando III di Lorena il 9 marzo 1807, non appena gli venne affidato da Napoleone con gli accordi della pace di Presburgo il granducato di Würzburg, un antico principato ecclesiastico tedesco di circa 5000 km² di superficie e di 250.000 abitanti, ubicato al confine fra Baviera, Wurttemberg e Baden e ricevuto in cambio della perduta Toscana. La nascita dell’Ordine di San Giuseppe rientra in una generale tendenza di quel tempo a creare nuovi “ordini del merito” ed insieme presenta degli aspetti peculiari.
Dal 1807 nei nuovi staterelli tedeschi, aderenti alla napoleonica Confederazione del Reno, ci fu tutto un pullulare di nuovi ordini, i cui titoli servivano a ricompensare i propri ufficiali impegnati nelle tante battaglie sostenute dalle armate imperiali. Dopo Ferdinando III di Lorena, anche Carlo Federico, granduca del Baden, il 4 aprile istituì l’Ordine militare di Carlo Federico; Luigi I, granduca d’Assia, il 25 agosto fondò l’Ordine del Merito d’Assia e da Massimiliano Giuseppe, re di Baviera, che nel 1808 istituì l’Ordine al Merito della Corona Bavarese, ordini tutti simili fra loro e contemplanti tre classi di decorati (gran croci, commendatori e cavalieri).
La nascita dell’Ordine di San Giuseppe fu determinata, però, anche da curiose motivazioni di tipo personale. Fin dal 1799 Ferdinando III provò per l’allora generale Napoleone Bonaparte una certa simpatia, che ben presto diventò sincera ammirazione per le sue numerose e grandi imprese militari. Quando, poi, nel 1806, in una lunga visita a Parigi Ferdinando III si guadagnò la fiducia di Napoleone, venne a sapere che l’imperatore dei Francesi aspirava ad essere investito del prestigioso Ordine austriaco del Toson d’Oro, che invece gli era stato sempre negato per la decisa opposizione della corte di Vienna. Ferdinando III, probabilmente d’accordo con il fratello Francesco I d’Asburgo Lorena, imperatore d’Austria, trovò una via d’uscita con la fondazione di un ordine cavalleresco nuovo, quello appunto di San Giuseppe, che vide come primo insignito nel 1807 proprio Napoleone.
Rientrato in Toscana dopo la Restaurazione, Ferdinando III con apposito editto del 18 marzo 1817 rinnovò l’Ordine Civile e Militare di San Giuseppe, ponendolo al secondo posto fra gli ordini equestri (dopo quello più prestigioso e più antico di Santo Stefano) e lo dotò di un apposito regolamento più consono allo spirito della Restaurazione. Il fine era quello di “distinguere nelle diverse classi con decorazione esteriore le qualità pregevoli e le virtuose azioni di chiunque abbia acquistato titolo alla sovrana benevolenza o per i suoi meriti personali o per utili servigi resi allo stato”. Capo dell’Ordine era il Gran Maestro (ossia il Granduca). Comprendeva inoltre le classi di Gran Croce, Commendatore (che attribuivano nobiltà ereditaria), e cavaliere (nobiltà personale); veniva assegnato ai soli cattolici e con molta parsimonia.
Dopo l’allontanamento di Leopoldo II dalla Toscana, l’Ordine di San Giuseppe, al pari di quello di Santo Stefano, fu solo formalmente soppresso dal Governo Provvisorio Toscano di Bettino Ricasoli. Tuttavia, trattandosi di Ordine dinastico-familiare e non statale, gli Asburgo Lorena di Toscana conservarono sempre il diritto dinastico del Gran Magistero dell’Ordine di San Giuseppe e continuarono infatti a conferire regolarmente e con continuità l’onorificenza a nobili e personaggi illustri, finché il 22 settembre 1971 l’arciduca Goffredo d’Asburgo Lorena riconfermò la continuità dell’Ordine. Nel 1992 l’arciduca Leopoldo d’Asburgo Lorena adeguò ai tempi le norme dell’Ordine e nel 1994 il nuovo Gran Maestro, l’arciduca Sigismondo d’Asburgo-Lorena da Londra promulgò un nuovo Statuto: l’Ordine doveva premiare essenzialmente le benemerenze per il progresso civile e culturale della Toscana, nonché i meriti verso Casa Asburgo Lorena.
Per la parte religiosa l’Ordine è assistito da un Cappellano, che si identifica nel parroco della chiesa parrocchiale di San Giuseppe in Firenze, dove lo statuto prevede che vengano celebrate una solenne messa il 19 marzo ed un’altra per i cavalieri defunti.
Fra i tanti personaggi decorati, molti dei quali non appartennero al solito entourage dei più fedeli collaboratori granducali, si ricordano: Giustino Fortunato, Gino Capponi, Luigi Cambray Digny, Paolo e Anatolio Demidoff, Cosimo Ridolfi, Bettino Ricasoli, Giovanni Baldasseroni, Francesco IV e Francesco V di Modena, Napoleone III, Felice Baciocchi, Massimiliano II di Baviera, Carlo Alberto e Vittorio Emanuele II di Savoia re di Sardegna, François Champollion, Alessandro Manzoni, Alphonse de Lamartine Klemens von Metternich e, tra i contemporanei Franco Cardini.
Attuale gran cancelliere dell’Ordine è il marchese cavalier di gran croce Vittorio Pancrazi e vice cancelliere il marchese cavalier di gran croce dott. Don Domenico Serlupi Crescenzi Ottoboni[1]. L’Ordine, che oggi conta circa 130 membri, è riconosciuto dal Governo Italiano attraverso le autorizzazioni all’uso concesse dal Ministro degli affari esteri.

Fonte: Wikipedia

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Posted by on 5 aprile 2012. Filed under ARCHIVIO, CULTURA. You can follow any responses to this entry through the RSS 2.0. You can leave a response or trackback to this entry

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