Ordini di Malta, dalla sua nascita l’onore è il valore con il quale si fanno battaglie

Ordini di Malta, dalla sua nascita l’onore è il valore con il quale si fanno battaglie

Breve premessa storica. L’Ordine religioso cavalleresco cristiano cattolico di San Giovanni di Gerusalemme, detto anche degli Ospedalieri o dei Giovanniti ebbe origine nel secolo XI da un ospizio per l’assistenza ai pellegrini istituito dagli Amalfitani a Gerusalemme. Dopo che i crociati ebbero conquistato Gerusalemme (1099 d. C.) l’istituzione, retta da monaci benedettini, assunse un carattere essenzialmente militare, pur mantenendo la funzione ospedaliera; sorse allora l’ordine cavalleresco. Frà Raymondo de Puy, cioé il primo Gran Maestro di Cavalieri di San Giovanni eseguì la divisione in tre classi: I Cavalieri, che soli potevano portare armi, i Cappellani, che erano normali ecclesiastici e i Servitori, addetti al servizio degl’infermi. La sede centrale, negli antichi documenti definita come Domus Hospitalis Sancti Iohannis Hierosolymitani, era in Terrasanta; aveva dipendenze nell’Europa cristiana.(1) Accanto all’Ordine degli Ospitalieri abbiamo anche quello dei Templari che si faranno battaglia per che cosa ? L’onore. Arriviamo ad oggi tenendo sul filo dell’Onore per capire che, dopo la cessazione dell’esistenza dei Templari, rimasero i Giovanniti (Ospitalieri) i quali però non sono esclusivamente di fede cattolica, poiché a Londra ha sede un Order of Saint John protestante, che pretende di essere il continuatore della Lingua d’Inghilterra soppressa nel sec. XVI al tempo della Riforma. Prima della guerra esisteva anche in Germania un Johanniter Orden protestante.(2)

Quando nel 1798 Malta fu occupata dal Generale Napoleone Bonaparte un grosso contingente di cavalieri francesi di Malta, che aveva accettato i precetti dei rivoluzionari, si unì all’esercito di Napoleone. Circa 15 Cavalieri si recarono in Italia assieme al Gran Maestro Von Hompesh. La maggior parte dei Cavalieri ottenuto un salvacondotto, si radunarono a San Pietroburgo, in Russia, residenza dello Zar, loro potente protettore. A questo proposito sottolineiamo che ci sono state molte osservazioni riguardanti la validità giuridica e storica del SHOSJ dopo il suo trasferimento da Malta in Russia, e in seguito negli Stati Uniti d’America e, infine, per ritornare a Malta nel 1976. Questa è la causa dei diversi ordini non riconosciuti di San Giovanni e di Malta che conosciamo oggi. Nel tentativo per ciascun gruppo, ognuno nella propria nazione, di far rivivere almeno la tradizione dell’Ordine, fu di fatto abolita l’esistenza delle “Lingue” mentre nacquero invece le Associazioni nazionali dei Cavalieri. La prima ad essere fondata fu quella tedesca nel 1859, seguita nel 1875 dalla quella britannica e da quella italiana nel 1877. All’inizio del 19 ° secolo, i conventi italiani hanno adottato il nome di XXZ. I membri dello XXZ nascente si dichiararono la continuazione legittima dell’Ordine e si rifiutarono di riconoscere il Sovrano Ordine di San Giovanni di Gerusalemme. I cavalieri del SHOSJ hanno ricambiato non riconoscendo il gruppo scissionista in Italia. Il disaccordo continua ancora oggi. In realtà, è stato solo negli ultimi anni che lo XXZ ha accettato a malincuore di riconoscere lo Zar Paolo I, ma non come il 72° Gran Maestro, bensì come Grand’Ufficiale dell’Ordine. Continuano a descriverlo come Gran Maestro “di fatto”, ma non “nella giustizia”, perché lo zar era un Cristiano Ortodosso sposato. Lo XXZ ha impiegato alcuni anni per arrivare ad avere un proprio “status” in Italia ma sicuramente, sotto la protezione della Santa Sede, della nobiltà italiana e per effetto poi dei “patti lateranensi” è riuscito ad imporre una situazione unica nel mondo. (3)

Di origine regia o papale, di natura laicale o religiosa, ad insediamento territoriale o meno, gli ordini cavallereschi costituirono per tutta la prima età moderna lo strumento in cui il « corporativismo nobiliare» poteva meglio esprimersi, in cui si legittimava, accanto ala figura ed alla autorité del sovrano, anche la nobiltà di coloro che di quegli ordini facevano parte.

La nobiltà europea utilizza, dunque, gli ordini cavallereschi e le loro strutture per « qualificare » maggiormente il proprio ruolo, per creare barrière tra chi professa in un ordine e chi, nobile, ma privo di determinati requisiti, non puô esservi ascritto. In un certo senso gli ordini militari assolvono la funzione di tutela dalla mobilità sociale di un’area del privilegio che gli interventi dei sovrani e, per quanto riguarda l’Ordine di Malta, le particolari vicende di tante città italiane tendono a rendere sempre più affollata. Non a caso alle « chiusure oligarchiche » che investono a tutti i livelli gli organi « amministrativi » comunali, confraternité religiose ed istituti di beneficenza, corrispondono analoghe chiusure e più rigide forme di selezione tra gli aspiranti all’abito crociato nell’Ordine di Malta.

La decadenza dell’Ordine dei cavalieri di S. Giovanni nel ‘700 che, tanto impressionô i contemporanei e preparerà il terreno al sorgere della «questione di Malta», è piuttosto la decadenza dell’Ordine a Malta dal momento che intatta rimaneva la sua forza di attrazione in coloro che in esso vedevano soprattutto un dispensatore di privilegi e di commende. La decadenza dell’Ordine multinazionale è, dunque, in stretto rapporto con il mutamento di ruolo della nobiltà nelle diverse realtà politiche e territoriali del tempo. (4)

NOTA
I diritti di “fons honorum” si acquisiscono sin dalla nascita, questo nei membri delle Reali Famiglie, e rimangono dei diritti insopprimibili, in quanto legati alla discendenza. Lo “jus honorum” è altresì un’espressione della potestà onorifica al casato che lo conserva per tradizione familiare.

 

FONTI
(1) Treccani
(2) Bluedragon
(3) SHOSJ
(4) Persee

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