Ordini e Cavalieri di Malta, tra veri, presunti e falsi; chiarimenti

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L’articolo che andiamo a scrivere è inerente ad alcune affermazioni e illazioni su un paio di gruppi in facebook ove c’è chi continua a fare confusione su titolarità, unicità, autenticità, territorialità, sovranità. Dunque iniziamo con fare chiarezza sui titoli nobiliari e cavallereschi; ebbene quelli dellla Real Casa Paternò Castello, munito del sigillo Reale e sottoscritto da S.A.R. il Principe Reale Thorbjorn I Paternò Castello Guttadauro d’Ayerbe d’Aragona di Carcaci e d’Emmanuel, sono concessi soltanto con apposito decreto. Quindi coloro che hanno ricevuto dei Titoli Cavallereschi in nome di questo Sovrano Ordine,senza la autorizzazione scritta di S.A.R. il Principe Thorbjorn, sono stati vittime di truffa. La deprecabile pratica di vendita di titoli nobiliari e di onorificenze varie, spacciandoli per autentici, con artifici, raggiri e false comunicazioni carpendo così la buona fede di tanti malcapitati al solo scopo di trarre indebiti profitti, purtroppo non è una novità. A questo proposito ricordiamo che il rilascio di Passaporti Diplomatici è esclusivo compito dello SMOM in quanto provvisto di autorizzazione al rilascio.

Ora, al fine di fare chiarezza sull’argomento, riteniamo utile far presente che, nel mondo, gli Ordini Cavallereschi che legittimamente possono definirsi come “Cavalieri di Malta” sono solo quattro e
precisamente:
1) il Sovrano Ordine di San Giovanni di Gerusalemme, Cavalieri di Malta, (O.S.J. Knights of Malta), di collazione della Real Casa Paternò Castello;
2) il Sovrano Militare Ordine di Malta, meglio conosciuto nel mondo come S.M.O.M., di collazione vaticana;
3) l’Ordine di Malta di collazione della Casa Reale Borbone di Spagna;
4) l’Ordine di Malta di collazione della Corona Inglese ( ne fa parte, tra gli altri, l’ex Premier Tony Blair).

Vi sono tuttavia altri ordini con il termine “Ordine di San Giovanni”, infatti si individuano quattro ordini non cattolici più un Ordine Ecumenico.

1) l’Ordine di San Giovanni del baliaggio di Brandeburgo, operante in Germania.

2) l’Ordine di San Giovanni del baliaggio dei Paesi Bassi.

3) l’Ordine di San Giovanni del baliaggio di Svezia.

4) l’Ordine Ospedaliero di San Giovanni Cavalieri di Malta, con sede a Malta e operante in tutto il mondo.

5) il Venerabile ordine di San Giovanni, operante nel Regno Unito.

.°.

Per approfondimenti:
.: http://knightsmagazine.com/ernesto-paterno-castello-di-carcaci/

Note varie
Collazione, dal latino collationem, che deriva da collatus, participio passato del verbo difettivo conferre, che significa conferire, paragonare, portare insieme.

12 commenti

  1. Author

    Facendo fede alla dottrina prevalente anche tra gli attuali stati monarchici Europei, il XXX le cui attività religiose sono importanti e necessarie, è in definitiva considerato proprio per questo un ordine principalmente religioso, dipendente dalla Santa Sede con finalità unicamente assistenziali, infatti il suo motto è Tuitio Fidei et Obsequium Pauperum (traduzione dal latino: Difesa della fede e aiuto ai poveri). Non si tratta quindi oggi di un ordine cavalleresco-dinastico, facente capo a una famiglia Reale attualmente regnante, non ha inoltre un Regno suo, con un suo confine geografico sul quale esercitare la sua sovranità, (se non all’interno dei palazzi di sua proprietà), si consulti la pubblicazione “Sovranità e indipendenza del XXX, di F. Turriziani Colonna. 2008.) Il XXX. (la cui azione assistenziale è importante e notevole), è semplicemente considerato in Europa (un ospite a casa d’altri,) in pratica da quando nel 1798 Napoleone occupò l’isola di Malta, su cui l’Ordine cavalleresco governava dal 1530 con diritti feudali concessi dal Regno delle Due Sicilie, e i cavalieri dell’Ordine non si opposero (per loro stessa legge) con le armi ad altri cristiani, e quindi i Francesi presero facilmente il controllo dell’isola. Tale episodio è generalmente considerato infatti quale epilogo della funzione militare e territoriale dell’Ordine, L’Ordine per esattezza terminologica, dovrebbe quindi chiamarsi oggi solo ORDINE DI MALTA, e non SOVRANO MILITARE, dato che non lo è più. La dottrina prevalente del diritto internazionale, non considera infatti l’ordine di Malta un entità sovrana: come infatti sostengono gli esperti tedeschi Helmut Steinberger e Wilhelm Wengler e l’internazionalista inglese Ian Brownlie, concordano sul fatto che il riconoscimento solo da parte di alcune nazioni, non implica automaticamente il possesso dello status di soggetto di diritto internazionale.

    fonte: http://www.caccialavolpe.it/index.php?p=forum_araldica&page=19

  2. Author

    Il 5 dicembre 1998 la Repubblica di Malta ha stipulato un accordo con l’Ordine, per cui metteva a disposizione per 99 anni la Fortezza di Sant’Angelo. Il luogo gode del diritto di extraterritorialità ed è sede di numerose riunioni dei cavalieri, anche a livello internazionale. (Ironia della sorte, si consideri che il XXX, non è neppure sovrano presso l’isola da cui prende il nome (Malta appunto), dato che quest’ultima è invece governata da un Repubblica. Anche la Santa Sede nel 1953 proclamò che l’Ordine avesse infatti soltanto una sovranità funzionale, poiché privo di territorio (come da nota ufficiale già emanata due anni prima). Interrogata riguardo il proprio atteggiamento nei confronti di Ordini Equestri dedicati a Santi o aventi intitolazioni sacre, ha confermato con una nota autorizzata dalla Segreteria di Stato della Santa Sede pubblicata sull’Osservatore Romano del 4 luglio 2002 che: “la Santa Sede, oltre i propri Ordini Equestri, riconosce e tutela solo due Ordini Cavallereschi: il Sovrano Militare Ordine di Malta – ovvero Sovrano Militare Ordine Ospedaliero di San Giovanni di Gerusalemme, di Rodi e di Malta – e l’Ordine Equestre del Santo Sepolcro di Gerusalemme”. Si noti quindi che non è prova di sovranità il fatto che l’Ordine di Malta batta moneta, emetta francobolli (utilizzabili anche nella corrispondenza italiana), o abbia rappresentanze diplomatiche sparse per il mondo, o contragga accordi di varia natura con governi e paesi stanieri, se poi non possiede uno stato sul quale esercitare tale sovranità, è dipendente dalla Santa Sede. L’Ordine di Malta, non esercitando sovranità territoriale, non ha ovviamente nemmeno una propria popolazione, ma solo cittadini di altri stati tra cavalieri e dame, dediti a curare i poveri, che intervengono anche in casi di emergenza sanitaria e in zone di guerra, e sono occupati nel testimoniare la fede cristiana in stretta collaborazione con la Chiesa Cattolica.
    fonte: http://www.caccialavolpe.it/index.php?p=forum_araldica&page=19

  3. Author

    A proposito della “sovranità territoriale.” La prima e fondamentale norma consuetudinaria in tema di delimitazione del potere di governo dello Stato è quella della sovranità territoriale. In base a tale norma può dirsi che ad ogni Stato è riconosciuto il diritto di esercitare in modo esclusivo il potere di governo sulla comunità territoriale. Correlativamente ogni Stato ha l’obbligo di non esercitare in territorio altrui il proprio potere di governo, ossia di non svolgervi con i propri organi azioni di natura coercitiva o comunque suscettibili di essere coercitivamente attuate. In linea di principio oltre ad essere esclusivo il potere di governo è anche libero. In linea di principio perchè, nato come assoluto, è andato via via restringendosi con l’affermazione del Diritto Internazionale moderno. Ad esempio notevoli eccezioni rilevano a proposito del trattamento di certi stranieri (come agenti diplomatici ecc.). Altri importanti limiti sono quelli che perseguono valori di giustizia e solidarietà tra i popoli.
    Per quanto riguarda l’acquisto della sovranità territoriale vale il criterio della effettività del potere di governo. La prassi sembra ancor oggi sostanzialmente orientata nel senso che l’effettivo e consolidato esercizio del potere di governo su di un territorio comunque conquistato comporti l’acquisto della sovranità territoriale.

  4. Author

    Sono soggetti del diritto internazionale i seguenti enti:
    Gli Stati che soddisfino i requisiti della effettività e della indipendenza (intendendosi lo stato nella sua accezione di Stato-Organizzazione, ossia l’insieme dei governanti e degli apparati di governo);
    Le Organizzazioni Internazionali, tra le quali in particolare l’ONU, i suoi Organi Ausiliari e le Organizzazioni collegate.
    La Santa Sede (da non confondersi con lo Stato della Città del Vaticano).
    I movimenti che esercitano sostanzialmente il controllo di un territorio e di una popolazione, pur non avendone il controllo formale, come ad es. gli Insorti. Mentre per quanto attiene ai movimenti di liberazione a questi non è conferita una vera e propria personalità giuridica quanto il diritto di prendere parte alle riunioni internazionali che trattano di autodeterminazione dei popoli.
    La soggettività di alcuni enti è invece in discussione. Sono generalmente non considerati come soggetti del diritto internazionale:
    I popoli in sé, pur avendo riconosciuto il diritto di autodeterminazione, non sono considerabili soggetti di diritto internazionale. Essi mancano infatti delle caratteristiche proprie di una stabile organizzazione e della presenza di istituzioni governative.
    Le Organizzazioni non governative non sono considerabili soggetti di diritto internazionale anche se molti trattati attribuiscono loro un ruolo internazionale (ad esempio la Croce Rossa)

    Fonte Wikipedia: http://it.wikipedia.org/wiki/Diritto_internazionale

  5. Author

    Si parla di extraterritorialità, ma sappiamo di cosa si tratta ? il concetto consiste in una “condizione di eccezione” al principio della territorialità della legge, secondo il quale uno Stato è sempre e comunque operante nell’ambito dei suoi confini, tranne che in quei luoghi o edifici o mezzi (aerei, imbarcazioni, vetture) che sono sottratti alla sua giurisdizione in forza di una norma del diritto internazionale ufficialmente riconosciuta. L’extraterritorialità si concreta in un’imposizione, a carico dello Stato ospitante la missione diplomatica, di esimersi dal porre in essere azioni e atti d’imperio (confische, inquisizioni) lesivi verso una sede diplomatica.
    ••• I casi di extraterritorialità sono oggi correlati a quella particolare situazione giuridica nota come “immunità”, volta a garantire ampia libertà e indipendenza ai diplomatici e concernente, tra gli altri:
    ••••• gli aggetti diplomatici, con loro famiglie e seguiti, nonché i locali d’abitazione e d’ufficio;
    ••••• le ambasciate, cioè le sedi delle rappresentanze diplomatiche;
    ••••• i capi di Stato soggiornanti all’estero;
    ••••• le forze armate ammesse a transitare o a soggiornare in uno Stato estero;
    ••••• i mezzi di trasporto militari;
    ••••• i consoli in paesi soggetti a capitolazioni o simili.

    fonte: http://dizionariostoria.wordpress.com/2013/06/08/extraterritorialita/

  6. Author

    Riporto una frase sulla quale vorrei una vostra opinione:

    “e che da statuto risultava essere parte integrante del sedicente “Ordine di San Giovanni Battista Cavalieri di Malta”, con sede a Reggio Emilia, già noto alle cronache per le vicende giudiziarie del suo “Gran Maestro”.

    Due domande.
    1) Quali sono le vicende giudiziarie del Gran Maestro.
    2) A quale sedicente “Ordine di San Giovanni Battista Cavalieri di Malta”, con sede a Reggio Emilia, si riferiscono ?

  7. Author

    Eviterei di entrare nel merito di vicende giudiziarie e continuerei invece nel focalizzarsi sulla titolarietà, unicità, storicità, ecc. Argomenti che sono più interessanti di altri discorsi.

  8. Author

    Per quanto concerne il Ordine di Malta attualmente è un governo riconosciuto internazionalmente ma privo di territorio: esso ha una bandiera, una propria Costituzione, un Capo di Stato, organi Statali e Tribunali, emette passaporti e francobolli e intrattiene relazioni diplomatiche con 94 Stati. Queste caratteristiche gli consentono di concludere accordi con altri Stati lavorando in stretto rapporto con essi per svolgere i compiti di assistenza in varie parti del mondo e di difesa della fede cristiana.

    La qualità di soggetto internazionale è stata ribadita anche con una sentenza della Corte di Cassazione in cui si sostiene: “una forma particolare di soggettività internazionale, avente carattere funzionale, nel senso che opera esclusivamente per il raggiungimento delle sue finalità istituzionali di assistenza sanitaria ed ospedaliera” (Cass., 5 novembre 1991, n.11788). L’Ordine di Malta nel 1834 si trasferì a Roma, in territorio pontificio, divenendo così, dopo il 1870, ospite dello Stato italiano. Da allora l’Ordine, stabilito in Roma nei suoi due palazzi di via Condotti e dell’Aventino, gode per concessione dello Stato italiano delle prerogative immunitarie proprie delle sedi diplomatiche degli Stati esteri.

    Fonte: http://ospedalieri.altervista.org/html/home.htm

  9. Author

    Per il discorso sul diritto di extraterritorialità ricordo che il 21 giugno 1991 è stato stipulato tra l’Ordine e la Repubblica di Malta un accordo per la ristrutturazione e l’utilizzo del forte di Sant’Angelo da parte dell’Ordine e il 5 dicembre del 1998 in base ad un ulteriore accordo la Repubblica di Malta ha messo per 99 anni il forte a disposizione dell’ordine. Il luogo gode del diritto di extraterritorialità ed è sede di numerose riunioni dei cavalieri, anche a livello internazionale. Nel forte ha sede l'”Accademia internazionale melitense”.

  10. Author

    [Testo estrapolato dal forum IAGI]
    A questo proposito mi permetto, con il dovuto rispetto, postare alcuni tratti dalla dispensa di Giovanni Scarabelli “L’Ordine di San Giovanni Battista come vocazione”:
    Premessa “[i][i]…Dobbiamo anzitutto ricordare come l’Ordine di San Giovanni sia fondamentalmente ed irrinunciabilmente un Ordine Religioso della Chiesa Cattolica. Sono un po’ brutale: non è un onorificio, non è un meritificio, non è un elemento che entra nel curriculum carrieristico mondano, non è ‘luogo’ di autenticazione sociale, non è un ambiente in cui si realizza un cursus honorum. Mi direte che siete tutti convinti che non sia questo, ma tutti pensate – e non a torto purtroppo !- che comunque questa è la realtà per alcuni o forse anche molti che vi appartengono o che tentano di entrarvi. Dobbiamo essere previamente intimamente d’accordo sul fatto che entrare nell’Ordine Giovannita è entrare in un Ordine Religioso della Chiesa Cattolica, in qualunque ceto e con qualunque grado di appartenenza…[/i][/i]” v

    fonte: http://www.iagiforum.info/viewtopic.phpf=2&t=11922&sid=14294e1ecb9e86f09f5f4ce263e522e4&start=15

    — Con questo chiudiamo i commenti altrimenti si va ben oltre quello che è l’obiettivo della iniziale informazione — Ognuno svolga le sue personali ricerche su Internet, verifichi, approfondisca, ma non rompa i coglioni scrivendo a noi lettere minacciose su come fare il nostro lavoro di giornalisti o come non scrivere un articolo — Cialtroni lo andate a dire a chi in questi secoli si è fregiato, ingiustamente, di vessilli, onorificenze, mantelli e quanto altro senza alcun MERITO EFFETTIVO!!!

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