Pisa, Piazza dei Cavalieri

Pisa, Piazza dei Cavalieri

La piazza era il cuore politico della Pisa medievale, luogo di celebrazioni e discussioni: già in epoca longobarda vi risiedeva il gastaldo, il funzionario regale che amministrava la città. Dal 1140 circa la “piazza delle Sette Vie” (questo era il nome antico) divenne il cuore del comune di Pisa, con edifici e chiese della zona usate dalle diverse magistrature: il nome derivava dalle strade che vi convergevano a raggiera (ora sono ridotte a cinque).

Dopo la presa del potere da parte del Popolo pisano (1254) nella piazza venne costruito fondendo edifici preesistenti il “palazzo del Popolo e degli Anziani” (oggi il palazzo della Carovana), già operativo almeno dal 1261; il capitano del Popolo invece alloggiò nel vicino palazzo dell’Orologio (almeno dal 1357), già appartenuto alla famiglia Gualandi. Esso incorporò anche la famosa torre della Muda o Della Fame dove nel 1289 morì il famoso conte Ugolino che secondo la leggenda mangiò i figli e nipoti, protagonista di uno dei canti più celebri della Divina Commedia di Dante Alighieri (Inferno, XXXIII).

A fine del XIII secolo il lato meridionale venne ampliato per vari uffici, tribunali e la residenza del podestà. In quell’epoca vi si affacciava la chiesa di San Sebastiano alle Fabbriche Maggiori (distrutta dal Vasari), citata dal 1074, che prendeva il nome dalle officine dei fabbri presenti nella zona, almeno dal VII al XIII secolo.

Qui venne proclamata la fine dell’indipendenza della città da un emissario di Firenze nel 1406. Con la seconda conquista fiorentina del 1509 i palazzi rimasero sostanzialmente immutati, ma cambiarono i pubblici uffici ospitati: un commissario fiorentino e i priori al posto degli Anziani, un capo di custodia e balia al posto del capitano del Popolo.

Piazza dei Cavalieri a Pisa è, dopo piazza del Duomo, la piazza più famosa della città. In antico essa rappresentava il centro del potere civile (rispetto a quello religioso della platea episcopalis), mentre a partire dalla seconda metà del Cinquecento divenne il quartier generale dell’Ordine dei cavalieri di Santo Stefano, voluto dal granduca Cosimo I de’ Medici. Oggi è un polo d’attrazione culturale e di studio per la presenza della sede centrale della Scuola normale di Pisa.

Wikipedia

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