Prato, Museo delle Scienze Planetarie

Il Museo di Scienze Planetarie è di proprietà della Provincia di Prato ed è stato gestito dalla Fondazione Prato Ricerche, della quale facevano parte l’Istituto Geofisico Toscano, l’Università di Firenze e la Provincia di Prato, fino al 31 dicembre 2016. Da 1 gennaio 2017 la Fondazione Prato Ricerche è stata incorporata nella Fondazione Centro di Scienze Naturali oggi denominata Fondazione ParSeC – Parco delle Scienze e della Cultura.

Il museo è inserito nella struttura dell’ex caserma dei Vigili del fuoco, un grande spazio completamente ristrutturato che ospita anche la sede distaccata della Fondazione ParSeC e l’Osservatorio Sismologico dell’Istituto Geofisico Toscano . Il centro è stato inaugurato il 19 marzo 2005 ed è il primo museo di scienze planetarie in Italia.

L’architettura degli interni è strutturata in modo da ricreare un percorso continuo che, partendo dalla nascita dell’Universo e del Sistema Solare conduce, attraverso le meteoriti, fino alla Terra, rappresentata dai minerali.

Ciò viene realizzato per mezzo di una parete curva sulla quale sono collocate, nella parte iniziale, la rappresentazione di una porzione della Via Lattea effettuata con fasci di fibre ottiche ed un modello del Sistema Solare, dove i pianeti sono realizzati in dimensioni proporzionali alle loro grandezze reali. Proseguendo, trovano posto nella parete grandi spazi espositivi a vetri concavi e convessi, con ripiani interni che ospitano sia campioni che grandi pannelli descrittivi delle diverse tipologie degli oggetti esposti: meteoriti (condritiche e differenziate), diorami dei deserti caldi e freddi, rocce da impatto e minerali.

Fanno parte integrante del percorso numerose postazioni multimediali contenenti filmati, immagini, figure e testi centrati sulle tematiche incontrate nel percorso espositivo.
Integra la visita la “quadrisfera”, nella quale si può assistere ad una multiproiezione che, grazie ad un complesso gioco di specchi, racconta con suoni ed immagini suggestive gli eventi che vanno dalla formazione dell’Universo e del Sistema Solare fino alla nascita della vita sul nostro pianeta.

Il museo contiene un’ampia e ricca collezione di minerali e di meteoriti (circa 5300 campioni complessivamente). Uno dei campioni più importanti è una meteorite metallica di 272 kg (Nantan), la più grande meteorite esistente in Italia. Fra i minerali, invece, il pezzo forte del Museo è un campione di brasilianite ritenuto da molti esperti il più bell’esemplare di questa specie minerale a livello mondiale.

Ingresso museo a pagamento.

Fonte testo e foto: Prato.net

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