Fare una fotografia dettagliata del mondo delle professioni intellettuali in Toscana. Questo il compito che si prefigge la nuova ricerca che la Regione ha commissionato a Irpet, per fornire un quadro conoscitivo più completo del fenomeno e delle principali problematiche del settore, aggiornando l’indagine che Irpet aveva realizzato per la prima volta nel 2014.
Come già emerso dalle precedenti indagini, il mondo delle professioni è fortemente presente in Toscana, sia per quanto riguarda gli ordini e i collegi, sia per quanto riguarda le professioni regolamentate e non ordinistiche. Da tempo la Regione ha inaugurato politiche e incentivi a sostegno di una componente esssenziale per lo sviluppo dell’economia e la crescita della società toscana.

Il 10% degli occupati In Toscana le professioni intellettuali, come osserva il consigliere per il lavoro e delegato del presidente Rossi per le professioni Gianfranco Simoncini, sono più presenti che nel resto d’Italia, sia per quanto riguarda gli iscritti a ordini e collegi, sia per quelle professioni regolamentate. Quasi il 10 % degli occupati Toscani appartiene a questo mondo. Ma è un mondo attraversato da profondi cambiamenti, che ha risentito della crisi e che deve trovare nuove strade per risollevarsi.

La legge sulle professioni La Regione Toscana, come ricorda Simoncini, con la legge 73 del 2008 è stata la prima a venire incontro alle problematiche del settore. E’ grazie a quella legge, rinnovata nel 2017, che si è costituita la Commissione dei soggetti professionali, che oggi ha i suoi due vicepresidenti delegati anche al tavolo di concertazione dove passano i principali provvedimenti della giunta che li riguardano. Non solo.La Toscana è stata anche la prima regione a dare corso alle indicazioni tese ad equiparare professionisti ed imprese per quanto riguarda l’utilizzo dei fondi europei e, di recente, a dare direttive precise perchè si evitano comportamenti vessatori verso i professionisti ribadendo la questione dell’equo compenso per le prestazioni professionali.

La legge toscana sulle professioni mette in campo diversi strumenti a favore delle professioni. A cominciare, come si è detto, da una sede permanente di dialogo e confronto con ordini e collegi professionali: la Commissione regionale delle professioni intellettuali, dove sono rappresentati sia il mondo delle professioni ordinistiche e non
ordinistiche, con il compito di favorire il raccordo con la giunta regionale e fornire pareri sulle materie di interesse comune.

Voucher formativi, contributi per tirocini e praticantati, percorsi imprenditoriali, garanzie e contributi in conto interessi per investimenti grazie ad uno specifico fondo di garanzia. E ancora finanziamenti per start up e nuove imprese. Sono queste le opportunità per i giovani professionisti e per i professionisti in genere, che la Regione mette a disposizione grazie al cofinanziamento dei programmi oerativi regionali del Fondo sociale europeo e del Fesr 2014-2020 o sostenute dal Fondo regionale di garanzia per le professioni istituito dalla Regione Toscana con la legge regionale 73 del 2008 e promosse dal progetto regionale Giovanisì.

Eccoli nel dettaglio

Fondo regionale di rotazione per i professionisti: contributi in conto interesse e garanzie per finanziamenti (prestiti per investimenti),
nell’ambito del progetto regionale Giovanisì per l’autonomia dei giovani.

Nell’ambito del Programma oprerativo regionale del Fondo europeo di sviluppo regionale (Fesr) 2014-2020:

– contributi per l’internazionalizzazione delle micro e Pmi

– contributi per l’innovazione e per acquisire servizi di audit
nell’ambito dell’industria 4.0.
– contributi per start up e nuove imprese, nell’ambito del progetto
Giovanisì.
– microcredito a tasso zero per investimenti in nuove tecnologie
– prestiti a tasso zero per investimenti in nuove tecnologie, aperto dal
20 settembre 2018

Nell’ambito del Programma operativo regionale (Por) del Fondo sociale europeo (Fse) 2014-2020:

– voucher formativi per professionisti over40
– voucher formativi per giovani professionisti under 40 (Giovanisì)
– voucher formativi individuali per imprenditori e liberi professionisti
– accesso alle professioni: contributi per tirocini (Giovanisì)

Il questionario potrà essere compilato a partire dal giorno 29 ottobre 2018 al giorno 12 novembre 2018, passato questo periodo non sarà più possibile accedere al programma.

I professionisti che avessero la necessità di chiedere informazioni tecniche per la compilazione del questionario possono inviare email all’indirizzo di posta elettronica indagineprofessioni2018@irpet.it

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