Repubblica di Siena, Governo dei Nove

Il Governo dei Nove fu una delle principali magistrature della Repubblica di Siena, in carica dal 1287 al 1355. I Nove erano i componenti della Giunta della Repubblica di Siena, costituita da un ceto medio, uno strato sociale ampio, comprensivo di commercianti e artigiani capaci di governare la città insieme ai propri interessi. Con i noveschi si ebbe una repubblica progressiva che riservava il governo a persone ragionevoli, dal buon senso imprenditoriale. Veniva meno in questo periodo l’idea che potremmo definire “monarchia”, del servizio a un signore, sostituita dalla concezione che la cittadinanza era al centro degli interessi dei governanti, considerati rappresentanti del popolo e della città.

Da qui la ricorrente denominazione nei documenti ufficiali dei Nove: “governatori e difenditori del Comune e del popolo di Siena.

La Repubblica di Siena costituita da questa amministrazione fu definita anche come il buon governo, che restò in carica fino al 1355 quando si concluse a causa di gravi crisi economiche, carestie ed epidemie. Fu per Siena un momento di grande splendore politico ed economico: vennero aperti nuovi e numerosi cantieri, tra i quali quello del duomo, edificati molti palazzi, incluso il Palazzo Pubblico, e completata una parte consistente della cinta muraria.

I Nove come difensori del Comune e del popolo di Siena dovevano necessariamente difendere questa dalle prepotenze e dall’alterigia dei cosiddetti Magnati, ossia delle più potenti e ricche famiglie senesi. Queste furono tenute lontane dal governo e i loro castelli tenuti sempre in continua osservazione così come risulta anche dall’osservazione degli affreschi conservati nel Palazzo del Comune. Con i Nove si ebbero cicli governativi brevi, ma capaci di governare con efficacia.

Wikipedia

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