Sicilia (Niscemi), MUOS: Rischi elettrosmog sistema di telecomunicazione satellitare forze armate USA

L’installazione delle mega-antenne del nuovo sistema di telecomunicazione satellitare MUOS delle forze armate USA, tra poco meno di un anno sarà completata . L’amministrazione comunale di Niscemi e l’Agenzia Regionale per la Protezione dell’Ambiente fanno notare che, l’inquinamento elettromagnetico nella cittadina siciliana ha già raggiunto livelli più che preoccupanti. I dati riportati dall’Arpa, indicano come maggiori responsabili della emissioni le già presenti 41 antenne della “Naval Radio Transmitter Facility” (NRTF) della marina militare statunitense di contrada Ulmo, che dal 1991 assicurano le trasmissioni a microonde, ultra, altissime, basse e bassissime frequenze (UHF-VHF-ELF-LF) delle forze aeree, terrestri, navali e dei sottomarini nucleari in un’area compresa tra il Mediterraneo, l’Asia sud-occidentale, l’Oceano Indiano e l’Oceano Atlantico. Inoltre fanno sapere dall’ Agenzia Regionale per la Protezione dell’Ambiente, che esistono documenti rilasciati dallo stesso Ente e consegnati all’amministrazione comunale di Niscemi, dove si sottolineano i dati sui rilevamenti del campo elettromagnetico generato dall’impianto militare, effettuati in un periodo compreso tra il 10 dicembre 2008 e il 9 marzo 2009. Il monitoraggio effettuato da quattro centraline installate in abitazioni civili prossime alla base, ha rilevato l’intensità della componente elettrica delle emissioni, la cui unità di misura è il volt per metro (V/m). E in alcuni casi sono stati evidenziati valori superiori ai “limiti di attenzione” fissati dalle normative in materia. Val la pena ricordare che In Italia, il decreto n. 381 del 10 settembre 1998 e il DPCM dell’8 luglio 2003 ha fissato i limiti di esposizione della popolazione ai campi elettromagnetici connessi al funzionamento dei sistemi delle tele e radiocomunicazioni operanti nell’intervallo di frequenza tra 100kHz e 300GHz. In corrispondenza degli edifici adibiti a permanenza non inferiori a quattro ore, è stato invece stabilito un limite massimo di esposizione di 6 V/m per il campo elettrico e 0.016 A/m per il campo magnetico. A Niscemi quindi, secondo l’Arpa e i comitati anti-elettrosmog cittadini, il rischio di alti valori di emissioni presenti nella zona è una realtà di fatto. Da segnalare che la massiccia campagna di mobilitazione contro il nuovo impianto di telecomunicazioni satellitari di Niscemi, ha fatto preoccupare il Dipartimento americano della US NAVY, attraverso il console generale in Italia J. Patrick Truhn. Il console è corso ai ripari consegnando all’assessorato regionale siciliano dell’Ambiente le schede tecniche e i dati della simulazione di emissioni di elettromagnetismo ante operam del sistema MUOS. Schede tecniche che saranno verificate dai tecnici messi a disposizione dai comitati anti-elettrosmog e Comune di Niscemi . Ultima nota, e non meno importante fa presente l’ Arpa: riguarda la limitazione di accesso, sia nei siti militari, che nelle zone circostanti, per la normativa riguardante il segreto di stato.

Testo di Giampaolo Poniciappi

Source Photo:  Lockheed Martin

Shortlink:

CONDIVIDI NEI SOCIAL NET

Bookmark and Share
Posted by on 18 aprile 2009. Filed under AMBIENTE, ATTUALITA'. You can follow any responses to this entry through the RSS 2.0. You can leave a response or trackback to this entry

You must be logged in to post a comment Login