Russia, L’ordine di Malta e gli Zar

Paolo I di Russia restò solidale con i Cavalieri di Malta. Due mesi dopo la sua intronizzazione (1796) tra la Russia e il Sovrano Ordine di Malta venne firmato un accordo, in conformità al quale il Gran Priorato di Polonia entrava a far parte del Gran Priorato di Russia. L’ambasciatore dell’Ordine in Russia diventò il conte Giulio de Lida. Insieme alle sue credenziali l’ambasciatore consegnò allo zar una lettera in cui i Cavalieri di Malta ufficialmente chiedevano a Paolo I di essere il loro protettore. Paolo I accolse questa richiesta e dal 20 novembre 1797 prese il titolo di “Protettore dell’Ordine”. In parallelo con il priorato cattolico, Paolo I fondo il secondo Gran Priorato di Russia, che non fu però riconosciuto dal papa, perché i nobili russi erano di fede ortodossa.

Il 27 ottobre 1798 il Consiglio dell’Ordine proclamò lo zar russo 70° Gran Maestro dell’Ordine. Sebbene Paolo non fosse cattolico, Pio VI in una lettera speciale benedisse la sua elezione: “Collaboreremo con qualunque potere per ridare all’Ordine il suo splendore di un tempo”. Paolo I donò all’Ordine uno dei palazzi di San Pietroburgo che da allora prese il nome di Palazzo dei Cavalieri di Malta. In questo palazzo furono custoditi i documenti e la cassa dell’Ordine. Qui si trovava anche una chiesa cattolica dedicata a San Giovanni Battista.

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