Sefarditi

Sefarditi

Erano detti sefarditi (dall’ebraico ספרד – Sefarad, “Spagna”) gli ebrei abitanti la penisola iberica.
Nel Tanakh, l’insieme dei libri che compongono la bibbia ebraica, nel libro di Ovadia, (Haftarah di Vayishlach) e solo qui in tutto il Tanakh, troviamo il termine Sepharad per indicare una non meglio identificata città vicino-orientale. Tale luogo è tuttora dibattuto, ma “Sefaràd” fu identificata da ebrei successivi come la penisola iberica e ancora significa “Spagna” o “spagnolo” in ebraico moderno e proviene appunto da Sefarad.[2] Si riferisce quindi ai discendenti di coloni ebrei originari del Vicino Oriente, che vivevano nella penisola iberica fino al momento dell’Inquisizione spagnola; si può anche riferire a coloro che usano lo stile sefardita nella loro liturgia, o si definiscono sefarditi per le tradizioni e usanze che mantengono, provenienti dal periodo iberico: in base a ciò, il termine ebreo sefardita indica la persona che segue la Halakhah sefardita. Quella ebraica spagnola fu una comunità molto prospera e – dopo la dura parentesi visigotica – essa poté operare fruttuosamente per numerosi secoli grazie alle sostanzialmente favorevoli condizioni di vita garantite dai musulmani che conquistarono il paese iberico ai primi dell’VIII secolo. Era tale l’intesa fra ebrei e musulmani in al-Andalus da far parlare di “complicità” i cristiani che, sovente, accusarono gli ebrei di aver favorito la conquista islamica per odio nei confronti dei loro persecutori visigoti.
Dopo la Reconquista iberica, conclusasi nel 1492, gli ebrei vengono espulsi, per opera dei Cattolicissimi Reali Isabella I di Castiglia e Ferdinando II di Aragona, dal neonato stato spagnolo e dai territori ad esso soggetti (quale la Sicilia), disperdendosi in Italia, nei Balcani, e in tutto il bacino del Mediterraneo, venendo accolti dalle comunità ebraiche ivi già residenti, in particolare nel Maghreb (in particolar modo Algeria e Marocco) e nell’Impero Ottomano, grazie alla politica tollerante attuata da governanti musulmani.
Alcuni hanno fatto notare che i rabbini lanciarono un grave cherem alla Spagna, un anatema, secondo il quale dopo quattro secoli una terribile minaccia fratricida sarebbe gravata sugli spagnoli, e che dopo circa quattro secoli (in realtà 450 anni) la guerra civile spagnola con la dittatura franchista avrebbe rappresentato la realizzazione di tale maledizione…

Wikipedia

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