Sicurezza in montagna ? La regione proroga convenzione con Soccorso Alpino

Il servizio di elisoccorso in Toscana, attivato dal luglio 1999, è organizzato su tre basi operative:
elicottero Pegaso 1, con base all’ospedale Santa Maria Annunziata (Ponte a Niccheri), nella Asl 10 di Firenze, con competenza operativa prevalente nell’area Toscana centrale;

elicottero Pegaso 2, con base all’ospedale Misericordia della Asl 9 di Grosseto, con competenza operativa prevalente nell’area Toscana sud e isole dell’arcipelago;

elicottero Pegaso 3, con base all’aeroporto del Cinquale, Asl 1 di Massa Carrara, con competenza operativa prevalente nell’area Toscana nord e isole dell’arcipelago.

  1. L’elisoccorso viene utilizzato per:
    interventi territoriali di emergenza/urgenza (interventi primari);
  2. trasporti interospedalieri di emergenza/urgenza (interventi secondari);
  3. attività di soccorso in ambiente ostile/montano;
  4. attività addestrativa, voli per ricognizioni, sopralluoghi;
  5. missioni tecnico logistiche su richiesta del Soccorso Alpino e Speleologico Toscano (SAST).

Il servizio di Soccorso Alpino, struttura del Club Alpino Italiano, ha il compito di intervenire nel caso di incidenti durante attività turistiche e speleologiche compiute appunto in montagna. Si contatta attraverso il 118 ed è parte del Servizio nazionale della Protezione Civile.

L’equipaggio dell’elisoccorso è composto da un pilota, un copilota, un medico, un infermiere e un tecnico di elisoccorso messo a disposizione dal Soccorso Alpino e Speleologico Toscano.

Ma quanto costano queste convenzioni con il Soccorso Alpino e da quando sono iniziate, perché si utilizza il Club Alpino Italiano ?

Il SAS è un referente per l’attuazione del servizio sanitario in ambiente montano ed ipogeo, collegato con il Servizio di Elisoccorso del 118 delle regioni.

L’intervento di emergenza sanitaria avviene con un proprio medico alpinista in grado di operare, per limiti tecnici e di ambiente (alta montagna, parete verticale, ambienti innevati e/o ghiacciati, forre, luoghi ipogei etc.).

Quindi paghiamo uno specialista, medico e alpinista.

Per quale motivo non viene utilizzato il servizio di soccorso dei Vigili del Fuoco ?

In questo documento (link esterno) leggiamo alcune utili informazioni su cosa sono i Vigili del Fuoco, la loro preparazione, i compiti che svolgono ed altro ancora.

In sintesi: Quando c’è richiesta di soccorso sanitario e si alza in volo l’elicottero dei Vigili del Fuoco, salgono a bordo un medico e due infermieri di pronto soccorso dell’ospedale, insieme al personale. Sono tutti professionisti.

Per quale motivo il cittadino paga due servizi, quando il VVF è ufficialmente un corpo dello Stato Italiano ? 

Sono competenze differenti, riferiscono alcuni esperti del settore alpinistico, quindi le convenzioni delle regioni sono utili al servizio nel quale devono operare, cioè l’ambiente Alpino. Le figure tecniche (cinofili e tecnici di elisoccorso) vengono retribuiti con regolari contratti di lavoro.

La convenzione della Regione Toscana è iniziata nel 2000 e nell’aprile 2014 è stata rinnovata con scadenza il 31 dicembre 2016; la convenzione verrà prorogata fino al 30 giugno 2017 con un erogazione di 225 mila euro al Soccorso Alpino (CAI).

Nel caso che l’elicottero del 118, per i soccorsi alpini, si alza in volo, il cittadino paga il servizio.

Per quale motivo paghiamo il Soccorso Alpino e Speleologico l’attività extra al soccorso, come quella addestrativa, voli per ricognizioni, sopralluoghi e missioni tecnico logistiche su richiesta di loro stessi ?  A questa domanda non è pervenuta risposta dagli interlocutori che abbiamo interpellato.

Quanto costa all’anno il servizio di Elisoccorso in Toscana ? La Regione Toscana (fonte ufficiale) investi in media ogni anno, dal 1999 ad oggi 2017, dai 16/17 milioni di euro (salvo aggiornamenti recenti).

Quanto costa il volo di un elicottero ? Che tipo di stipendio ha ed hanno le figure professionali all’interno di un elicottero di soccorso ?

I costi sono parziali. Ne indichiamo alcuni.

Firenze utilizza un elicottero ec 145 con orario diurno (h12) e con un costo mensile fisso di euro 145.000 (oltre alle ore di volo), e con un costo per ora volo di circa euro 1.300
• Massa carrara utilizza un elicottero aw 139 con orario diurno e notturno (h24) e con un costo mensile fisso di euro 257.000 (oltre alle ore di volo), e con un costo per ora volo di circa euro 1.700
• Grosseto utilizza un elicottero aw 139 con orario diurno e notturno (h24) e con un costo mensile fisso di euro 257.000 (oltre alle ore di volo), e con un costo per ora volo di circa euro 1.700
il totale del fisso mensile per l’intera regione e’ di euro 659.000 al mese che moltiplicato per l’intero anno genera un costo del fisso di euro 7.908.000 annue.
2. A questi costi sono da aggiungere le ore di volo* che sono:
• Firenze 600 ore per euro 1.300 = euro 780.000
• Massa Carrara 400 ore per euro 1.700 = euro 680.000
• Grosseto 600 ore per euro 1.700 = euro 1.020.000 * le ore di volo sono calcolate mediamente come numero di missioni x 1hr a missione
totale del volato per l’intera regione in un anno euro 2.480.000
3. Oltre a quanto indicato nei punti 1 e 2 va aggiunto il costo del personale sanitario che “dovrebbe” ** essere di circa :
• Firenze euro 700.000 all’anno
• Massa Carrara euro 1.400.000 all’anno
• Grosseto euro 1.400.000 all’anno ** i costi del personale dovrebbero essere ripensati , attualmente sono pagati a gettone e non in orario di servizio come in altre regioni (la spesa è troppo alta va riconsiderata)
totale del costo attuale del personale sanitario annuo euro 3.500.000.

Criticità operative riscontrate:
1- l’isola di Capraia rimane fuori dal raggio di azione di tutti gli elicotteri (se vogliamo rispettare i 20 minuti di volo), e quelli di Grosseto e Massa possono arrivare in circa 30/35 minuti.
2- l’elicottero di Firenze non è in grado di raggiungere l’isola d’Elba in meno di circa 35 min. di volo, qualora fosse equipaggiato per il sorvolo del mare.

I dati purtroppo sono solo parziali e sottolineiamo la difficoltà oggettiva ad averli, come se i cittadini toscani che pagano le tasse non devono sapere i costi di un pubblico servizio che, peraltro, dal 2016 viene pagato da chi lo chiede nel soccorso Alpino.

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Posted by on 2 gennaio 2017. Filed under INCHIESTE. You can follow any responses to this entry through the RSS 2.0. You can leave a response or trackback to this entry

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