Il cibo dei fiorentini variava a seconda del ceto sociale d’appartenenza. I più umili mangiavano in trattorie e osterie minestra in brodo, baccalà al pomodoro, trippa col sugo, pasta e fagioli; dal “pizzicagnolo” pane e stufatino con le patate; oppure sostavano dai numerosi venditori ambulanti come i friggitori al “Porcellino”Continua a leggere ->

Il documento punta a fare chiarezza sugli elementi maggiormente critici dell’Intesa siglata dalla Conferenza Unificata Stato-Regioni nel 2012 in recepimento della Direttiva sui servizi, la cosiddetta Bolkestein, in modo da garantire l’applicazione omogenea a livello nazionale dei suoi contenuti. Di seguito il commento dell’assessore Stefano CIUOFFO.Continua a leggere ->