Firenze, Le Arti Minori

Le quattordici corporazioni dette Arti Minori, cominciarono a costituirsi separatamente e ciascuna con un proprio statuto solo dopo la metà del Duecento; inizialmente infatti, erano tutte riunite e confederate in un’unica associazione, con una rappresentanza in comune, ma dal 1266 in poi iniziarono ad assumere una propria identità specifica; l’Arte dei Vinattieri nacque proprio in LEGGI ARTICOLO

Firenze, Le Arti Maggiori

Le sette corporazioni che presero il nome di Arti Maggiori, si erano costituite tra la seconda metà del XII secolo e la prima metà del XIII secolo, staccandosi progressivamente dalla corporazione “madre” di Calimala; prima nacque l’Arte del Cambio, poi quella dei Giudici e dei Notai e della Lana, finché ciascuna di esse acquistò una LEGGI ARTICOLO

Firenze, Arte della Seta

Inizialmente fu conosciuta come Corporazione dei Baldrigai, ossia dei ritagliatori di panni, costituitasi agli inizi del Duecento ed i cui membri si riunivano in una bottega presa in affitto in Via Por Santa Maria; nel 1336, l’Arte decise di acquistare una casa dove stabilire una sede fissa per le riunioni e nel 1377 venne ordinata LEGGI ARTICOLO

[Firenze] Tabernacolo di Boldrone

Il tabernacolo di Boldrone si trova in via di Boldrone angolo via dell’Osservatorio a Firenze, in zona Quarto. Conteneva un gruppo di affreschi di Jacopo Pontormo, databili al 1521-1522 circa e oggi è esposto nel palazzo dell’Arte dei Beccai a Firenze, sede della Accademia delle Arti del Disegno (in loco sono state messe delle copie LEGGI ARTICOLO

[Firenze] Uffizi, Ala di Levante: Aprono le otto sale al primo piano

Eike Schmidt, direttore delle Gallerie degli Uffizi, con la collaborazione di Anna Bisceglia (curatrice della pittura toscana del Seicento), Francesca de Luca (pittura del Cinquecento) e Maria Matilde Simari (pittura italiana ed europea del Seicento), ha voluto creare un percorso museale che offra un doppio binario di “lettura” delle opere esposte.

L’artista e la bottega a Firenze nel Rinascimento Fiorentino

Il Quattrocento vide, con speciale continuità a Firenze, importanti progressi nello sviluppo della figura dell’”artista”, secondo un processo già iniziato nel secolo precedente. Gli artefici aspiravano a sganciarsi dalla figura del lavoratore manuale, che produce oggetti su commissione (“artigiano”), in favore di una concezione più intellettuale e creativa del loro operare, che aspirava a pieno LEGGI ARTICOLO