Figlio di Giovanni di Bicci e di Piccarda Bueri, Cosimo fu educato presso il circolo umanista del monastero dei Camaldolesi dove, sotto la guida di Roberto de’ Rossi, apprese il latino, il greco, l’arabo e nozioni teologico-filosofiche, oltreché artistiche. Sensibile alla nuova cultura, Giovanni permise inoltre che il figlio continuasseContinua a leggere ->

Pellegrino Rainaldi Danti, intorno al 1567, fu invitato a Firenze da Cosimo I de’ Medici, duca della Toscana, per avvalersi dei suoi servigi e far rinascere gli studi matematici ed astronomici, nel dominio recentemente acquisito. In particolare, ebbe da Cosimo la carica di cosmografo granducale, ed elaborò le mappe cheContinua a leggere ->

Nel 1370 dodici donne dette “le murate”, seguendo l’esempio di monna Apollonia si fecero recludere volontariamente in una casupola del secondo pilone del “Ponte Rubaconte” (ponte alle Grazie), pregando e vivendo di elemosine in condizioni di estremo disagio. Nel 1424 Giovanni de’ Benci, che viveva nelle vicinanze, finanziò la costruzioneContinua a leggere ->

L’Accademia del disegno, fondata da Cosimo I de’ Medici, il 13 gennaio 1563, su consiglio dell’architetto aretino Giorgio Vasari e con la collaborazione dello spedalingo degli innocenti Vincenzio Borghini, fu inizialmente denominata “Accademia e compagnia dell’arte del disegno” in quanto suddivisa in due branche operative differenziate. Mentre la Compagnia eraContinua a leggere ->