L’emanazione del cosiddetto Codice leopoldino si inserisce nel quadro dell’intensa opera di riforme messa in cantiere da Pietro Leopoldo (granduca di Toscana dal 1765 al 1790, poi imperatore d’Austria dal 1790 al 1792), il primo degli Asburgo-Lorena a risiedere stabilmente a Firenze. Pietro Leopoldo, seguace del giurista austriaco di origineContinua a leggere ->

Leopoldo II d’Asburgo-Lorena si stabilì a Firenze e iniziò con zelo un programma di riforma ad ampio raggio, facendo di uno Stato marginale nel contesto delle potenze europee un paese moderno e all’avanguardia sotto molti aspetti. Fu un chiaro esempio di “sovrano illuminato” e le sue riforme si contraddistinsero perContinua a leggere ->

Wolfgang Amadeus Mozart, compositore austriaco, bambino prodigio che, nel XVIII secolo fu autore di indimenticabili opere come “ Il flauto magico” e “Le nozze di Figaro“, appena quattordicenne, arrivò a Firenze il 30 Marzo del 1770 accompagnato dal padre Leopold. Era un venerdì. Partiti da Bologna con la diligenza postale ordinariaContinua a leggere ->

Il peso politico delle arti risultava già ridimensionato nel Quattrocento durante la signoria medicea; dopo la scoperta delle Americhe le nuove rotte commerciali misero in crisi il sistema corporativo che si avviò verso un lento declino. L’assedio di Carlo V nel 1530 prosciugò letteralmente le casse delle Arti, che perContinua a leggere ->

Ritorniamo sull’argomento in quanto ancora stimola i dubbi; dunque la “Visione di Ezechiele” di proprietà dei conti Ercolani nel XV secolo, passò agli Uffizi forse come dono al Granduca di Toscana Francesco I de’ Medici alla fine degli anni Ottanta del Cinquecento. Nel 1697 è ricordata a Palazzo Pitti, mentreContinua a leggere ->

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