Il cibo dei fiorentini variava a seconda del ceto sociale d’appartenenza. I più umili mangiavano in trattorie e osterie minestra in brodo, baccalà al pomodoro, trippa col sugo, pasta e fagioli; dal “pizzicagnolo” pane e stufatino con le patate; oppure sostavano dai numerosi venditori ambulanti come i friggitori al “Porcellino”Continua a leggere ->

Il complesso fortificato sorse in epoca medievale come possedimento della famiglia Ardengheschi che controllava anche altre località nella parte settentrionale della valle dell’Ombrone. Nel corso del Duecento il castello passò sotto i Senesi, entrando successivamente a far parte del territorio della Repubblica di Siena. A metà Cinquecento la struttura castellanaContinua a leggere ->

L’Archivio di Stato di Firenze, Fondato il 20 febbraio 1852 con un decreto del granduca Leopoldo II di Toscana col nome di Direzione centrale degli archivi di Stato raccolse inizialmente solo alcuni grandi archivi, fra cui l’archivio diplomatico cittadino, l’archivio delle Riformagioni, quello Mediceo, delle Regie Rendite, del Regio Diritto,Continua a leggere ->

Il complesso fortificato sorse in epoca medievale come possedimento della famiglia Ardengheschi che controllava anche altre località nella parte settentrionale della valle dell’Ombrone. Nel corso del Duecento il castello passò sotto i Senesi, entrando successivamente a far parte del territorio della Repubblica di Siena. A metà Cinquecento la struttura castellanaContinua a leggere ->

Pellegrino Rainaldi Danti, intorno al 1567, fu invitato a Firenze da Cosimo I de’ Medici, duca della Toscana, per avvalersi dei suoi servigi e far rinascere gli studi matematici ed astronomici, nel dominio recentemente acquisito. In particolare, ebbe da Cosimo la carica di cosmografo granducale, ed elaborò le mappe cheContinua a leggere ->

Nella cupolina della sagrestia vecchia della Basilica di San Lorenzo, si trova un’interessante immagine astronomica che rappresenta il cielo di Firenze del luglio 1442: l’estrema precisione dei dettagli fa supporre che l’autore si fosse avvalso dei suggerimenti di un astronomo, forse Paolo dal Pozzo Toscanelli, amico di Filippo Brunelleschi.Continua a leggere ->