L’orologio liturgico, dotato di un meccanismo nei vani interni della controfacciata, seguiva un movimento innanzitutto opposto agli orologi odierni, cioè antiorario, ed era diviso in spicchi che segnavano ventiquattro ore, segnate con numeri romani. Segue la cosiddetta hora italica, un giorno diviso in 24 “ore” di durata variabile a secondaContinua a leggere ->