“Eugenio vescovo, servo dei servi di Dio, a perpetua memoria. Col consenso per quanto segue del nostro carissimo figlio Giovanni Paleologo, nobile imperatore dei Romani, dei rappresentanti deivenerabili fratelli nostri patriarchi, e degli altri che rappresentano la chiesa orientale. Si rallegrinoi cieli ed esulti la terra: è stato abbattuto ilContinua a leggere ->

La mostra è il frutto di due anni di intenso lavoro da parte di un comitato internazionale che ha selezionato le opere in catalogo, producendo saggi scientifici e storici che mettono in risalto il ruolo di Firenze negli scambi interreligiosi e interculturali, tra il Quattrocento e il primo Novecento. LaContinua a leggere ->

Le buche pontaie, come dice il nome stesso, venivano usate per conficcare i pali dei “ponti” (cioè delle impalcature) usati per completare le costruzioni particolarmente alte. Per realizzarle bastava semplicemente sostituire ad alcune pietre le estremità di travi in legno, che finivano così murate nell’insieme e solo in un secondoContinua a leggere ->

Il Quattrocento vide, con speciale continuità a Firenze, importanti progressi nello sviluppo della figura dell’”artista”, secondo un processo già iniziato nel secolo precedente. Gli artefici aspiravano a sganciarsi dalla figura del lavoratore manuale, che produce oggetti su commissione (“artigiano”), in favore di una concezione più intellettuale e creativa del loroContinua a leggere ->

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