Tirocini e praticantati retribuiti, ecco come funzionano

FIRENZE – La legge regionale del 2012 ha reso obbligatorio per l’azienda il rimborso di almeno 500 euro mensili lordi per l’attivazione di un tirocinio extracurricolare. Nel caso in cui il tirocinante abbia un’età compresa tra i 18 e i 30 anni la Regione Toscana cofinanzia il tirocinio per 300 euro, per un importo complessivo erogato di 500 euro.

Tirocini. Dopo la recente modifica la legge include la possibilità, per le assunzioni effettuate a partire dal 14 febbraio 2013, per aziende o altri soggetti ospitanti, di chiedere un contributo come incentivo all’assunzione, a tempo determinato, di coloro che hanno concluso il tirocinio. La durata dell’assunzione non potrà essere inferiore a due anni. Il contributo previsto è di 4000 euro per tirocinanti fra i 18 e i 30 anni e 5000 per l’assunzione di persone svantaggiate. In caso di assunzioni part time, il contributo sarà pari alla metà. Per le assunzioni a tempo indeterminato la legge ha previsto fin dall’inizio contributi di 8 mila euro, che arrivano a 10 mila in caso di soggetto svantaggiato o disabile.

Praticantati. Va ricordato poi il recente avvio, sempre previsto dalla legge, delle disposizioni per praticantati svolti in Toscana e finalizzati all’esercizio della professione. Negli accordi stipulati con gli ordini professionali la Regione si impegna a rimborsare 300 euro mensili agli studi professionali o agli enti che attivano praticantati per almeno 500 euro mensili lordi. Il Consorzio Professional Service (CPS), come rappresentante dei professionisti, gestirà le procedure tramite il portale web dedicato. Beneficiari del contributo sono i giovani in età compresa tra i 18 e i 32 anni (non compiuti alla data di presentazione della domanda, limite di età invece non previsto per i soggetti disabili e le categorie svantaggiate) e residenti o domiciliati in Toscana. I praticanti non devono avere in corso un rapporto di lavoro autonomo, subordinato o parasubordinato con il soggetto ospitante.

Tipologie di tirocinio incluse negli accordi sono: praticantati obbligatori: contributo a partire dal settimo mese di praticantato per un massimo di 12 mesi. Praticantati non obbligatori comunque finalizzati all’esercizio della professione: modalità e entità del contributo sono le stesse dei praticantati obbligatori, ma deve essere previsto un progetto formativo che espliciti gli obiettivi e le competenze da acquisire nel periodo di tirocinio. Destinatari del contributo sono sia soggetti privati che enti pubblici. Il cofinanziamento regionale è corrisposto al soggetto ospitante per i praticantati, obbligatori e non, che hanno una durata minima di 2 mesi e per un massimo di 12 mesi. Nel caso dei praticantati obbligatori il contributo regionale sarà corrisposto a partire dal settimo mese.

Requisiti per l’ammissibilità al contributo regionale. Il praticantato deve essere svolto in Toscana presso la sede del soggetto ospitante. La domanda deve essere inoltrata mediante il sito web dedicato. Per le professioni ordinistiche con tirocinio obbligatorio, i praticantati devono essere in corso da almeno 6 mesi, mentre per quelli non obbligatori deve essere previsto un progetto formativo. Il praticante non può essere utilizzato per funzioni che non rispettino gli obiettivi formativi. Deve essere previsto un rimborso spese forfettario da parte del soggetto ospitante di almeno 500 euro mensili lordi. Deve essere previsto un tutore presso il soggetto ospitante.

Info: www.giovanisi.it