[Toscana Ciclismo e Turismo] Elba off limit per molti bikers non allenati

[Toscana Ciclismo e Turismo] Elba off limit per molti bikers non allenati

L’Isola d’Elba viene promozionata molto anche sui social, ma noi la conosciamo e non possiamo dire che è tutto ok soltanto per riempirla di cicloturisti da ‘spennare’. Iniziamo con il fatto che i suoi 223 chilometri quadrati di superficie contengono non solo oltre 100 chilometri di strade asfaltate ma almeno altrettanti sentieri, single track con panorami mozzafiato anche piuttosto pericolosi soprattutto per chi non è abituato a percorrerli neanche su quelli dietro l’angolo di casa.

Il fatto che l’isola è stata scelta negli ultimi anni per due tappe del Giro d’Italia per i professionisti su strada, la Corsa Rosa di Ciclo Cross, un campionato italiano di Free Ride e una prova di Coppa del Mondo di Cross Country e con varie specialità della Mountain Bike, non deve entusiasmare coloro che sono poco allenati.

Certo in questa terra isolana sono passati campioni che hanno lasciato la loro firma, da Fausto Coppi a Bernard Hinault, da John Tomac a Paola Pezzo, ma per i comuni mortali, coloro che sbarcano dal traghetto con una bici sul portapacchi, devono essere consapevoli a cosa vanno incontro che, non sempre viene indicato nei vari siti web, depliant, blog e magazine.

Iniziano dal Capoliveri Bike Park ed il promontorio di Monte Calamita, la punta più a sud dell’isola, ove si corse nel 1994 una prova epica di Coppa del Mondo di Cross Country, una gara che fu inserita dai periodici specializzati fra le tre gare del Ventesimo Secolo. In queste location ci sono i pi+ pericolosi single track a picco sul mare, una tortura per chi non è allenato, ma sicuramente una eccellente goduria per gli amanti del brivido e ben pronti a vivere una adrenalina alle stelle.

La difficoltà della Capoliveri Legend Cup è addirittura definita dagli eroici bikers esperti, con difficoltà estrema. L’idea è nata da alcuni appassionati bikers locali, seguendo la leggendaria prova di World Cup del ’94 che ha riportato sui sentieri del Monte Calamita la MTB, ovviamente percorrendo tutti i tratti più impegnativi. Abbiamo pendenze medie del 16%.

Per gli appassionati eroici della MTB dopo aver svolto questo percorso potranno cimentarsi sul percorso della Gran Fondo Elba Ovest, nel versante dell’isola che si snoda intorno al Monte Capanne ove li attenderà le salite del Monte Perone e della Segagnana, che mettono a dura prova anche i bikers più allenati. La difficoltà è anche qui contrassegnata come ‘estrema’.

Per chi predilige la strada non ha da rallegrarsi, perché ci vuole parecchia gamba, fiato e mente allenata, in quanto lo attendono oltre cento chilometri di strade asfaltate con soltanto tre rettilinei. Il più lungo di essi è a Mola, fra Portoferraio e Porto Azzurro, e misura poco meno di due chilometri. Quindi chi prende la bici da corsa si ricordi che l’Isola è un saliscendi continuo, per raggiungere località varie. Il fatto che, per ben due volte l’Elba ha ospitato il Giro d’Italia, cioé nel 1980, con il francese Bernard Hinault in maglia rosa, e nel 1993 quando la carovana Rosa partì proprio dall’isola, con due semitappe vinte da Fondriest e Argentin. In qualsiasi caso per chi vuole cimentarsi in bici da corsa, i locals consigliano il percorso da Porto Azzurro in diriezione di Rio Marina e rientro al porto (Anda e rianda) La difficoltà è identificata in medio/impegnativo.

Lasciando gli eroici bikers in mtb e quelli della bici da corsa, adesso trattiamo la famiglia, cioé coloro che hanno al seguito la classica bici da touring o da città. Il tour pensato per le famiglie è quello classico su location ormai gettonate come Lacona, Margidore e Laconella, oppure da Marina di Campo verso Cavoli, Seccheto e Fetovaia. In questo caso la difficoltà è classificata come facile, ma fate sempre attenzione ai più piccoli, meno allenati e non sempre disciplinati. Le strade dell’Isola sono comunque fonte di pericolo.

Infine per coloro che utilizzano la bici per escursioni enogastronomiche ci sono i consueti itinerari slow fra un agriturismo e un hotel sulla spiaggia, alla scoperta di piatti tipici abbinati a vini di varie aziende più o meno note. I Bike Hotel disolcati in varie parti dell’Isola non sono sempre all’altezza delle migliori aspettative, cioé neanche paragonabili a quelli del Trentino o altrove all’estero, però c’è chi offre cordiale accoglienza e servizi come lavaggio biancheria ed a volte il trasporto bagagli da un hotel all’altro.

Buon divertimento con la vostra bici, sia essa mtb, fat, e-bike, cross, bdc…

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