Toscana (Firenze) Edilizia popolare: 18 alloggi in legno a impatto zero

alloggi popolari in legnoDiciotto alloggi in legno montati e pronti all’uso in poco più di due mesi. Si tratta dei due condomini temporanei (ovvero montabili e smontabili) inaugurati stamani dal sindaco Matteo Renzi in viale Guidoni, davanti al Palazzo di Giustizia e destinati a una parte degli assegnatari del complesso ERP di via Torre degli Agli, oggetto di un importante intervento di riqualificazione e ristrutturazione. Prefabbricati in stabilimento, montati in 50 giorni e completati nei successivi 20 giorni, i diciotto alloggi distribuiti in due fabbricati di tre piani fuori terra ospiteranno altrettante famiglie assegnatarie delle vicine case popolari di via Torre degli Agli. Si tratta di una prima volta per l’Italia. È vero che da anni sono presenti sul mercato alloggi prefabbricati ma per lo più si tratta di strutture monofamiliari e comunque con uno al massimo due piani. Realizzati sulla base di un progetto accurato, che ha affrontato e risolto i molteplici problemi statici, tecnologici, impiantistici e compositivi con una vera e propria catena di montaggio in stabilimento, i due moduli che compongono i singoli alloggi vengono trasportati in cantiere e montati, con viti e ancoraggi reversibili. Gli impianti, i sanitari e i rivestimenti dei bagni e gli arredi delle cucine (pensili, frigorifero, forno, lavastoviglie, lavatrice, piano cottura) sono già predisposti, sono solo da collegare tra di loro e agli scarichi e alle utenze.
A fine utilizzo (circa due anni) gli alloggi temporanei verranno smontati e trasportati nel luogo dove verranno rimontati per far fronte alle nuove esigenze. L’area verrà riportata alla condizione ante intervento.
INFORMAZIONI TECNICHE
I due edifici (9 alloggi ciascuno) sono costituiti da tre alloggi per piano, distribuzione a ballatoio, superficie utile di 50 metri quadrati circa. con zona soggiorno, pranzo cucina, camera doppia e camera singola e servizi, su tre piani fuori terra.
Il progetto è modulare, e prevede l’aggregazione in verticale fino a tre alloggi, più la copertura, ad una falda, completa di impianto fotovoltaico integrato, anch’essa costituita da moduli singoli in corrispondenza dei moduli alloggi. Gli alloggi possono venire aggregati in orizzontale in numero massimo di sei, realizzando edifici di 6-9-12-18 alloggi.
Il vano scala, in acciaio zincato, completo di ascensore, è anch’esso prefabbricato in stabilimento e viene trasportato e montato in cantiere per elementi finiti e aggregati.
I moduli prefabbricati devono essere il più leggeri possibile, sia per esigenze di trasposto e di movimentazione sia per semplificare il basamento di appoggio sul terreno, si è scelto quindi di realizzarli in legno con tecnologia “platform”: in pratica una griglia di pilastri in legno con funzione portante, a formare le pareti perimetrali e i solai, completati con i materiali di isolamento e coibentazione naturali ed ecologici
Le prestazioni base del modulo abitativo, in termini di coibentazione, acustica ed efficienza energetica sono più che buone (i 18 alloggi sono in Classe A), con una trasmittanza delle pareti esterne di 0,186 W/ mq. Kelvin e un potere fono isolante di 55 decibel. Ottimi anche gli infissi esterni, con una trasmittanza di 1,3 W/mq. Kelvin.
La copertura ospita un impianto fotovoltaico totalmente integrato, connesso alla rete in modo da realizzare lo scambio sul posto dell’energia, con potenza di picco installata pari a 7,5 kWp (per 9 alloggi). Si stima una produzione di energia elettrica pari a 8.500 kWh/anno, che andrà a compensare l’energia consumata dall’impianto di climatizzazione condominiale (caldo e freddo) l’impianto di ascensore, l’impianto di illuminazione condominiale e autoclave, con una copertura del fabbisogno stimato del 50%.
Non è previsto il collegamento alla rete del gas. L’impianto di climatizzazione, invernale ed estiva, ad alimentazione elettrica è realizzato con unità moto condensante esterna con pompa di calore con inverter e terminali costituiti con unità interne canalizzabili installate nel controsoffitto del disimpegno di ciascun alloggio. L’acqua calda sanitaria è prodotta autonomamente da ciascun alloggio con scaldacqua a pompa di calore. Anche i fuochi della cucina sono elettrici con piastre ad induzione.

Fonte: rielaborazione testo su comunicato del MET.

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Posted by on 11 aprile 2013. Filed under CRONACA. You can follow any responses to this entry through the RSS 2.0. Responses are currently closed, but you can trackback from your own site.

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