Toscana, Fondi EU: soldi per tanti, ma non per molti

732 milioni di euro a disposizione del POR FSE Toscana 2014-2020 (70 milioni in più rispetto alla passata programmazione) sui quali la Regione ha scelto di destinarne il 35% ai giovani, cioè 255 milioni di euro. A novembre 2016 erano già circa 160mila le persone coinvolte dalle azioni finanziate con il POR FSE 2014-2020: misure che riguardano lavoro, formazione, servizi ed assistenza. Con i fondi messi a disposizione dall’Ue sono stati ad oggi pubblicati 58 bandi che valgono oltre 160 milioni di euro, un quinto di tutto il POR, e 68 milioni sono già stati erogati sul territorio.

Quanto all’inclusione sociale e con l’intento di ridurre le disparità di genere, favorendo la conciliazione dei tempi di vita e di lavoro, sono stati finanziati oltre 4mila interventi a supporto dei servizi per la prima infanzia.

In più di 12mila hanno potuto beneficiare di tirocini non curriculari; 3.340 studenti sono stati coinvolti in interventi di miglioramento della qualità dell’offerta formativa degli Istituti tecnici e professionali (ITP), 542 hanno effettuato percorsi di alta formazione (210 dottorati, 48 master e dottorati all’estero, 170 master in Italia, 114 tirocini curriculari) e 728, che un lavoro ancora non ce l’avevano oppure sì ma l’avevano perso, hanno seguito percorsi di formazione strategica nel settore “Moda” per conseguire una qualifica in più, certificare le proprie competenze o mettere su un’impresa. Interventi diversi ma un obiettivo comune: creare lavoro stabile, qualificato e tutelato e dunque capace di rafforzare la coesione sociale, partendo dalla conoscenza che è il valore aggiunto che può accrescere la competitività delle persone ed anche dei territori.

In 2.564 hanno trovato un posto di lavoro nelle aree di crisi della Toscana, grazie ad incentivi per l’assunzione riconosciuti alle imprese che assumevano donne disoccupate di almeno 30 anni, giovani laureati, giovani laureati con un dottorato di ricerca, lavoratori che erano stati licenziati dopo il 10 gennaio 2008, altri prossimi alla pensione, persone con disabilità e soggetti svantaggiati.

Inoltre, 75 persone sono state coinvolte in lavori di pubblica utilità, dopo aver perso il loro impiego, e che in questo modo hanno ottenuto un sostegno al reddito.

Altre 153mila hanno potuto beneficiare di interventi di informazione, orientamento e consulenza finalizzati all’occupabilità ed erogati dai Centri per l’impiego; in 81 hanno ottenuto un sostegno per mettersi in proprio ed aprire una ditta o uno studio, attraverso l’accesso a servizi di co-working.

Fonte

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

This blog is kept spam free by WP-SpamFree.