Toscana, in aumento povertà relativa

L’ultima rilevazione Istat del 2015 fotografala popolazione toscana con il 5,1% che rientra nella fascia della povertà relativa: nel concreto, si tratta di 191mila persone. Fra le cause e i fattori scatenanti dei processi d’impoverimento la mancanza di lavoro continua a giocare un ruolo preponderante se è vero che tre persone su quattro (75,7%) che nel 2014 hanno avuto necessità di rivolgersi alla Caritas sono senza lavoro,

un’incidenza elevatissima e in linea con quella del 2013 (76,4%), anno in cui è stata raggiunta la quota percentuale più consistente dal 2007 ad oggi. Anche possedere una casa di proprietà non difende dalla povertà: il 63,7% di tutti coloro che nel 2014 hanno chiesto l’aiuto della Caritas (13.854 persone) vive stabilmente in un’abitazione.

Coloro che si sono rivolti per la prima volta ad un centro della Caritas in cerca d’aiuto, sono stati in Toscana  9mila700 nel 2014, mentre i poveri “cronici”, cioè assistiti da almeno 6 anni, sono stati 4mila781.

Ancora dati: 600 mila i toscani, uno su cinque, che non riescono a scaldare adeguatamente la propria abitazione.

Una situazione estremamente critica, dove la Regione ha cercato di mettere una pezza, nonostante una capacità di spesa pari a 1,4 miliardi di euro, rispetto ai 2,2 di pochi anni fa.

Esiste il prestito sociale (nato per dare sostegno fino a 3 mila euro, senza garanzie né interessi, a persone in particolare difficoltà) e la redistribuzione delle eccedenze alimentari, strutturata con il coinvolgimento della grande distribuzione alimentare e della ristorazione collettiva.

Si tratta però, com’è evidente, di interventi che per quanto importanti possono avere soltanto un effetto tampone.

Per ridare piena dignità a quanti non riescono a liberarsi dalla morsa della povertà serve lavoro: anche in questo caso la Regione Toscana è capofila nel fare, però è poco più che un esperimento, vista l’estrema esiguità dei fondi stanziati.

Per competenze e possibilità di spesa, la vera svolta è arrivata dal Governo Renzi.

Cosa faranno i predecessori dell’ex governo Renzi ? Continueranno ? Ai posteri l’ardua sentenza.

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