Toscana – Prato, decapneizzazione: Tecnica innovativa applicata nella Terapia Intensiva

Toscana – Prato, decapneizzazione: Tecnica innovativa applicata nella Terapia Intensiva

La tecnica innovativa applicata nella Terapia Intensiva del Santo Stefano di Prato, per il trattamento dei pazienti con insufficienza respiratoria grave, si chiama decapneizzazione. L’insufficienza respiratoria grave è una delle principali cause di morbilità e di mortalità a livello mondiale, ed è caratterizzata dal frequente verificarsi di episodi di riacutizzazione che possono compromettere la vita del paziente.

Spesso è necessario il ricovero in Terapia Intensiva e per consentire il superamento della crisi è indispensabile utilizzare la ventilazione meccanica invasiva che può innescare meccanismi di danno polmonare.

Per evitare l’insorgenza di questi danni sono state recentemente applicate, nei pazienti ricoverati in terapia intensiva al Santo Stefano, tecniche di supporto respiratorio extracorporeo (la cosiddetta “decapneizzazione”) che hanno l’obiettivo di evitare l’utilizzo di ventilazione meccanica invasiva o almeno di limitarne l’aggressività. Oggi, queste tecniche sono impiegate con successo all’ospedale pratese.

L’applicazione di queste tecniche deriva dalla consolidata esperienza di tutto il team medico e infermieristico, della Terapia intensiva dell’Ospedale di Prato che da anni è impegnato nella cura dei pazienti critici ed in particolare nell’impiego dei trattamenti di supporto extracorporeo.

Questa tecnica apre sicuramente nuove prospettive per il trattamento dei pazienti affetti da insufficienza respiratoria grave, si inserisce nelle azioni di miglioramento ed è frutto del lavoro che l’Azienda USL Toscana Centro sta compiendo per offrire alla collettività un servizio sempre più efficiente.

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