[Toscana Storica] La banda Carità

La storia è importante conoscerla per NON dimenticare MAI i fatti che si sono svolti, in particolare quando essi riportano situazioni che, di umano, non hanno NULLA. Parliamo di Mario Carità, il quale si trasferì con la moglie a Firenze lavorando come elettricista in un negozio di radio che lo licenziò quando venne fuori che li aveva derubati. Così aprì un laboratorio di riparazioni nella centrale via Panzani: l’attività rendeva molto, soprattutto perché nel retrobottega aveva istituito una bisca clandestina con annessa stanza per appuntamenti. Ma non temeva denunce, dato che per hobby faceva lo squadrista e la spia della polizia di regime.

Già da prima della caduta del fascismo (25 luglio 1943) Mario Carità era nel libro paga della polizia segreta OVRA (Opera Volontaria per la Repressione dell’Antifascismo) che contava su molti informatori volontari, come lui. Dopo l’8 settembre del ’43 e dopo la morte (tre giorni dopo) di sua moglie, con la nascita della Repubblica Sociale Italiana ottenne dai tedeschi il comando di un reparto di SS italiane, le cosiddette Italienische Waffenverbände der SS affiliate alle Waffen SS col compito di addestrare quanti avevano risposto all’ordine di affiancarsi ai tedeschi.

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