Toscana, Trasporto Sanitario: 93 milioni euro da Regione nel 2017; Croce Rossa in prima fila

La Regione Toscana investirà nel 2017, 93 milioni di euro, per il trasporto sanitario di emergenza urgenza, da destinare prima di tutto alla Croce Rossa Italiana e poi alle associazioni di volontariato (Pubbliche Assistenze e Misericordie). I servizi verranno quindi mantenuti e migliorati, così dicono fonti istituzionali, come ad esempio rafforzare e consolidare il servizio nei confronti dei pazienti in fase di post-acuzie; ottimizzare e rendere sempre più appropriati gli interventi; implementare la rete di ambulanze abilitate alla defibrillazione precoce.

Era il 1986 quando venne istituita a Firenze la Centrale di Emergenza: gli operatori erano dipendenti comunali e rispondevano al numero 4976. Solo nel 1992, con il Dpr 27/03/92, la responsabilità venne affidata agli infermieri e venne istituito il numero 118. Quattro anni dopo, il 16 dicembre del 1996, le centrali di emergenza del 118 passarono ufficialmente agli infermieri. Nel 1999 prese il via il servizio di elisoccorso e venne istituita l’automedica; il 2000 segnò l’arrivo della prima ambulanza con infermiere!

La centrale operativa del 118 di Firenze (accorpata con Prato dal 2012; mentre quella di Empoli fa capo a Pistoia) può contare su 111 infermieri dotati di competenze specifiche nella fase di ricezione e di gestione delle chiamate, con una preparazione che include nozioni tecnologico-informatiche, cartografiche, clinico-assistenziali e apacità specifiche nella metodologia di relazione e nel problem solving veloce.

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