Toscana, una estensione costiera di circa 633 chilometri [2]

[Continua dalla prima parte]. Tutta la costa della Toscana è inclusa in un area di tutela internazionale definita “Santuario Internazionale dei Mammiferi Marini”, immenso quadrilatero di mare che ha al suo centro la Corsica e per vertici la Penisola di Giens in Francia, Punta Falcone in Sardegna nord-occidentale, Capo Ferro in Sardegna nord-orientale, la foce del fosso Chiarone al confine fra Toscana e Lazio.
Le acque territoriali italiane comprese nel Santuario hanno una superficie di 96.000 ettari. L’area del Santuario internazionale dei mammiferi marini è caratterizzata da fondali molto profondi e da correnti ascendenti che facilitano la presenza di grandi banchi di plancton che favoriscono la sopravvivenza di diverse specie di cetacei che necessitano, appunto, di plancton per alimentarsi.Nell’area del Santuario sono presenti le balenottere comuni, le stenelle, i capodogli, i globicefali, i grampi, i tursiopi, gli zifi e i delfini comuni. I cetacei presenti sono tutelati da numerose convenzioni internazionali, pur in mancanza di una regolamentazione del Comitato di pilotaggio del Santuario. In caso di avvistamento dei cetacei è necessario mantenere la distanza di sicurezza, la velocità di crociera e una rotta costante. Nelle acque del Santuario si svolgono il whale-watching e il seawatching condotti da operatori autorizzati, per ammirare le varie specie di cetacei presenti, avendo sempre presente il rispetto per questi meravigliosi animali.

Fonte: Regione Toscana

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Posted by on 26 novembre 2013. Filed under TURISMO. You can follow any responses to this entry through the RSS 2.0. You can leave a response or trackback to this entry

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