Toscana, Vacanze: Un giro in alcune strutture ricettive fra disservizi e arredi vecchi…

Toscana, Vacanze: Un giro in alcune strutture ricettive fra disservizi e arredi vecchi…

La Toscana è un bel posto anche per soggiornare, ma non sempre soddisfa le aspettative di chi ci viene; bisogna dire che a volte le esigenze dei clienti superano la immaginazione, altre volte sono eccessive, ma ci sono le volte che hanno pienamente ragione. In ogni caso a chi vuol venire in questo meraviglioso luogo abbiamo raccolto le indicazioni di alcuni nostri lettori, i quali utilizzano “Tripadvisor” per i loro viaggi.

Le strutture segnalate non possiamo pubblicarle, onde evitare di fare pubblicità, comunque hanno una media alta di commenti positivi; noi però iniziamo sempre da quelli negativi per capire se effettivamente i clienti scrivono la realtà dei fatti o sono incavolati per un disservizio, a volte anche per un semplice disguido.Quello che lascia perplessi, sul quale invitiamo a riflettere, sono i commenti di alcuni gestori o titolari o sales manager o chissà altri chi sono; infatti ve ne sono alcuni molto arroganti nel rispondere al cliente, come se la sua presenza era un fastidio per altri clienti “abituali” o “amici”. Altresì ci sono gestori che non rispondono, lasciando il cliente nel limbo della sua lamentela.

Iniziamo dalla ben nota Maremma, ove c’è chi pensa di godere della stagione estiva sapendo di avere un litorale apprezzato, quindi chiede 2 euro per 0,75cl di acqua, un litro di vino bianco in bottiglia senza etichetta, da 4 a 7 euro, ricicla i cibi del pranzo alla sera camuffandoli con spezie varie.

Nelle Oasi e residence di varia natura e tipologia, c’è chi ha trovato ragni di ogni tipo e dimensioni. Alle rimostranze qualcuno alla reception ha risposto:”Siamo in campagna, anche se vicini al mare, se non è abituato, prenda i bagagli e vada altrove”.

Poi c’è chi non ha alcuna attenzione al cliente anziano, anzi spesso è un fastidio. Peggio va anche alle donne incinta: una responsabilità che evitano di prendersi. I bambini ? Dipende l’età ed inoltre se sono troppo vivaci, al terzo richiamo del gestore per “schiamazzi”, c’è chi ha avuto la faccia tosta di invitare il cliente ad andare altrove.

Ci sono siti web di strutture ricettive piuttosto farlocche, ove i prezzi non sono ben chiari, altri, invece, fanno finta nel dimenticarsi i servizi disponibili compresi nel prezzo, c’è chi poi, ad esempio a Principina, in modo furbesco, ti appioppa il costo delle lenzuola sporche già pagate dal precedente ospite.

Ovviamente non stiamo facendo un erba un fascio!

Nella località di Castiglion della Pescaia ci sono hotel con arredi degli anni 50 e 60, e non parliamo di crisi…poiché negli anni scorsi quei titolari che potevano sostituire gli arredi non lo hanno fatto.

Ci sono hotel con la hall che ha scalini all’uscita dell’ascensore: una signora anziana c’è cascata finendo all’ospedale. L’Hotel non ha riconosciuto di aver causato il danno alla signora anziana, eppure non c’è alcun cordone nè segnalazione alcuna per evitare di mettere un piede in fallo e cascare! Si parla di un hotel tre stelle, ben conosciuto nella zona.

Un hotel, sempre in zona Castiglion della Pescaia, posizionato vicino al mare, ci dicono fornisce una colazione che, chiamarla tale è un vero insulto: affettati a iosa, una macchinetta per le bibite fredde e calde, un cestino di brioche (quando finiscono non vengono rimessi).

Il problema è che questo tipo di servizio viene utilizzato da diversi, un modo per non avere personale di servizio. Ok. Però attenzione ai prodotti: c’è chi ha trovato mosche poggiate sugli affettati!

Abbiamo ricevuto segnalazioni anche su hotel a Cecina mare, con formiche nelle stanze, bagni con sanitari vecchi, scalini per entrare in bagno, ristorazione inadeguata per i vegan ed i vegetariani, addirittura i condizionatori posizionati nei terrazzi arrugginiti, ecc.

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Altresì a Principina a Mare in una residenza che si definisce di alto livello, un cliente ha trovato lenzuola sporche di liquido organico. Alle rimostranze, il gestore si è alzato dalla sedia urlando le peggio cose al cliente che aveva fatto notare il problema, accusandolo di essere stato lui: ma come faceva se ancora non aveva dormito in quella stanza ? In questi casi telefonare ai Carabinieri e sporgere denuncia!

Nella località di Bibbona c’è chi, in un hotel di cinque stelle, ha avuto discussione sulla ristorazione, carne per chi fa mezza pensione e pesce per chi, invece fa pensione intera.

La ciliegina la troviamo a Lido di camaiore, ma anche Forte dei Marmi, in un hotel di tre stelle e cinque stelle della stessa gestione: se prenoti da tre a dieci giorni paghi la tariffa più alta che c’è in listino. Una gabella ?

Le mance, alla fine del soggiorno, in qualsiasi struttura ricettiva, sono una tradizione; c’è chi però, di questi tempi, non vuole o non può, ed allora vengono pretese in modo subdolo, poiché quasi al termine si può già intravedere i comportamenti di chi svolge il servizio; se durante il soggiorno non avete speso sugli extra, aspettatevi i disservizi e, se ritornate nello stesso luogo, evitate di andare nella medesima struttura ricettiva poiché non soggiornerete in tranquillità: sarete etichettati come tirchi o peggio miserabili. Accaduto in vari hotel, in particolare a Castiglion della Pescaia, Principina a mare, Follonica, ed altre località della Maremma.

Cosa dire poi degli agriturismi ? Ovunque si va si trova quello più o meno caratteristico. In Toscana sembra essercene così tanti che si perde il conto. In qualsiasi caso la prima cosa da vedere sono i siti web; non fidatevi sempre delle belle foto che mettono ed i video, a volte, non sono veritieri.

Ci sono agriturismi che non pubblicano le tariffe nei loro siti web, proponendo offerte a pacchetto X o Y. Una pratica, secondo noi scorretta, però utilizzata anche da altre strutture ricettive. Alcune strutture agrituristiche offrono servizi ai cicloturisti, ma attenzione: poiché il ciclista è esigente, ci va una volta, se viene fregato poi il tam tam è ovunque.

Alcune strutture chiedono la compilazione di un modulo per ricevere le tariffe ed elenco dei servizi. Evitate di farlo. Prenotare on line vuol dire confermare la vostra presenza.

Non spedite caparra sino a quando avete tutte le risposte ai vari dubbi, meglio essere prevenuti che avere poi brutte sorprese. Verrete etichettati come rompi marroni, ma questo vi preserverà da “regalare” soldi ad una struttura che non merita la vostra presenza.

Fate attenzione a come vi rispondono, chi utilizza internet dovrebbe sapere che scrivere in maiuscolo equivale a urlare in faccia alle persone, quindi ineducato rispondere in quel modo.

State molto attenti alle piccole cose, sono quelle che fanno la vera differenza fra una struttura ed una altra.

Bisogna ricordarsi di riservare in valigia un antibatterico, ad esempio va benissimo quello a secco che utilizziamo per lavarci le mani quando non è possibile reperire dell’acqua. Un fazzolettino di carta imbevuto nel liquido igienizzante basterà a ripulire le maniglie delle porte, gli interruttori e soprattutto il telecomando, infatti, secondo una recente ricerca l’oggetto in questione, è il luogo ideale di migliaia di batteri tipo Escherichia Coli e Stafilococco, gli agenti patogeni si disperdono in tutta la stanza e le sue superfici.

L’accoglienza del primo giorno deve essere gradevole e l’ospitalità in tutto il soggiorno, se è parziale vuol dire che i gestori sono lì tanto per far quadrare i conti e voi siete mucche da mungere. Avete sbagliato struttura ricettiva.

Le stanze d’albergo rappresentano un vero nido di batteri, un covo di residui organici come capelli, unghie, secrezioni di vario genere. La causa spesso non risiede nell’inciviltà degli ospiti, perché la formazione di batteri e dello sporco, in generale, è un’incombenza con cui ci scontriamo quotidianamente anche nelle nostre case, ma la vera causa è la mancanza di metodo e imprecisione nella pulizia delle camere che non permette di raggiungere una soluzione definitiva ed efficace. Infatti, le lenzuola leggere e facili da asciugare, vengono lavate in modo continuativo, cosa che non avviene per i cuscini, le coperte pesanti e i copriletti i quali vengono spesso solo sbattuti e lasciati all’aria nel migliore dei casi.

I bicchieri e le tazze che vengono forniti per il servizio della bevanda calda o vicino al lavabo, ad esclusione di quelli di plastica confezionati, spesso, non vengono portati fino in cucina per essere lavati e riposizionati nelle stanze, perché sarebbe un impiego di tempo maggiore rispetto al semplice risciacquo sotto l’acqua del lavandino del bagno.

Insomma, è ovvio che gestire un hotel o un agriturismo non è semplice, ma chi sceglie di offrire servizi deve sapere a priori come si svolge questa attività, poiché è vero che la toscana è una terra meravigliosa, ma non va bene imbrattarla con disservizi e arredi antiquati, tariffe non visibili e non chiare, mance subdolamente obbligatorie, prezzi di alimenti oltre il pensabile ed il dovuto: fare la cresta è a dir poco scorretto, pretendere uno soggiorno oltre dieci giorni è altrettanto allucinante. Tutte queste strutture, secondo i nostri lettori dovrebbero chiudere.

Fonti varie

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