Tuscany Chianti MTBike, il plagio diventa realtà? Riapre Inchiesta giornalistica sulla vicenda

Uno dei collaboratori dell’agenzia di stampa internazionale Emmegi, nel Dicembre 2017, presso un negozio di ciclismo sportivo a Firenze, alla presenza di uno dei contitolari, esponeva una proposta/progetto al titolare di una azienda di Greve in Chianti (zona Sud della Toscana) il quale, entusiasta esprimeva valutazione a condizione che partecipassero gli ‘Amici’ inteso i titolari del negozio. Il prosieguo di tale vicenda inizia a gennaio 2018 quando il nostro collaboratore riscontra un appuntamento, nel calendario degli appuntamenti nel sito web del negozio sportivo. La vicenda, avendo vari enigmi, stimolò la curiosità di molti che poi vennero chiariti in un articolo pubblicato su un quotidiano del Chianti.

Nell’occasione del ‘cantine aperte’, Domenica 27 Maggio 2018, avviene la presentazione di un circuito ‘MTB’ nel contesto di un evento identificato in ‘Bike Day’.

Di seguito la locandina dell’evento:

ricavato all’interno della tenuta di una nota azienda a Greve in Chianti, quale il Castello di Verrazzano, il cui titolare è il medesimo che ricevette la proposta dal nostro collaboratore in quel negozio sportivo (Bicisport.it).

La nostra redazione porge pertanto i più sentiti complimenti, ad entrambe le realtà imprenditoriali.

Questa notizia è per dovere di cronaca e obbligo di verità sui fatti, realmente accaduti. Per qualsiasi rettifica e controversia a quanto sopra, rivolgetevi al nostro consulente legale, Avv. Simone Valenti – Firenze.

Cdr

Nota
Si invita cortesemente gli utenti del magazine nel non commentare la notizia di cronaca. Grazie.

Nota2
La inchiesta è iniziata da un sopralluogo del Sig Giovanni Buti, Presidente dell’Associazione Toscana Ciclismo, presso la tenuta del Castello di Verrazzano.

Nota3
Il Sig Giovanni Buti, in varie occasioni, ha pubblicato nei social frasi offensive nei confronti dell’ex direttore di questa testata giornalistica, sul suo lavoro, la sua professione, schernendolo in vari modi; è ovvio che tale professionista, nell’esercizio della sua professione, ha sollevato domande su dubbi ben precisi e, quindi, chi si è risentito vuol dire che è coinvolto, pertanto le sue reazioni offensive comprovano che i dubbi sono fondati.

1 commento

  1. In tutta questa storia c’è anche il SIg Buti, Presidente del Toscana Ciclismo, che non manca mai nel esprimere le sue calunniose opinioni nei confronti dei giornalisti della EMMEGIPRESS, sui social net ed ovviamente al di fuori di essi. Il Problema è che, forse, tale persona è allergica a quei professionisti che raccontano la verità, i fatti che accadono, quindi gli rimane soltanto di insultarli. Quindi continui ad insultare i giornalisti sig Buti perché così dimostra a tutti che hanno ragione sull’intera vicenda che è alquanto enigmatica.

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