Un mondo vegan è possibile? Cosa accadrebbe?

Prodotti Vegani - toscanamagazine.com

La produzione di carne ammonta all’1,4% del Pil mondiale, secondo un rapporto dell’Onu. Se la si interrompesse, circa 1,3 miliardi di persone, di cui 987 milioni con reddito di fascia bassa, finirebbe sul lastrico. Bisogna tenere presente che un terzo della superficie mondiale è fatta di terre aride o semi aride, adatte solo al pascolo e non all’agricoltura. La zootecnica rappresenta il 40 per cento della produzione agricola globale. Ben Phalan, un ricercatore dell’università di Cambridge, ha detto: “Senza l’allevamento la vita in certi territori diventerebbe quasi impossibile. Sulla terra ci sono oltre 3,5 miliardi di ruminanti domestici e decine di miliardi di polli prodotti e uccisi ogni anno per il cibo”.

Oggi la popolazione mondiale è di circa 7 miliardi di persone e l’Onu prevede che nel 2050 arriveremo a 10,5. Nell’ultimo decennio il numero di persone nel Regno Unito che segue una dieta vegana è aumentato, soprattutto nella fascia di età che va dai 16 ai 24 anni.

Una ricerca, pubblicata dal ‘The American Journal of Clinical Nutrition’, scrive che, dei circa 5 miliardi di ettari di terreni agricoli nel mondo, il 68% viene utilizzato per allevare il bestiame.

La dieta vegana potrebbe salvare la vita ogni anno a 8,1 milioni di persone, secondo una ricerca dell’Università di Oxford, ma i vegan assumono il calcio, vitamina D, ferro, vitamina B12, zinco e acidi grassi omega-3 con integratori alimentari. Inoltre molti prodotti contengono olio di cocco, ricco di grassi saturi. Quindi i vegani devono fare attenzione a cosa mangiano per evitare problemi di salute.

Walt Willett, professore di medicina all’Università di Harvard, ha spiegato che la fame nel mondo potrebbe essere eliminata con circa 40 milioni di tonnellate di cibo, ma non sono le scelte alimentari che risolveranno la fame nel mondo, mancano politiche internazionali.

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Posted by on 17 giugno 2017. Filed under ARCHIVIO, SALUTE. You can follow any responses to this entry through the RSS 2.0. You can leave a response or trackback to this entry

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