[Vaglia] Cerreto Maggio

La location è stata scenario di un eccidio avvenuto all’alba del 10 aprile del 1944, quando partì da Firenze un rastrellamento ordinato da Kesselring allo scopo di “bonificare” le pendici orientali di Monte Morello ove erano presenti diversi partigiani. I soldati nazisti iniziarono però con i civili, accusati di sostenere la resistenza, quindi cadde sotto le pallottole un boscaiolo, Silvio Rossi originario di Cerreto Maggio, mentre era dentro al proprio capanno non lontano da Ceppeto.

Sull’altro versante della montagna, a Morlione, venne ucciso Gabriello Mannini davanti ai suoi familiari; subirono la stessa sorte gli uomini di casa Sarti (Aurelio e Fortunato) e Biancalani (Giovanni e Savino). Le case delle tre famiglie vennero poi date alle fiamme.

Infine il giorno seguente, come riporta una lapide posta all’interno della chiesa, proprio a Cerreto Maggio, venne ucciso anche “Cesare Paoli, di anni 37, lasciando la moglie e tre figli.

A questi martiri della resistenza è dedicato il monumento bronzeo realizzato dallo scultore Marcello Fantoni, collocato nei pressi della Chiesa in occasione del cinquantesimo anniversario, nel 1994.

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