Alcuni noti personaggi de la Compagnia di Santa Maria della Croce al Tempio

Nel corso del tempo molte persone si sono avvicinate alla Compagnia di Santa Maria della Croce al Tempio e tanti ne hanno fatto parte. Alcuni personaggi sono famosi nella storia, altri sono meno conosciuti e taluni assolutamente sconosciuti. Riportiamo alcuni nomi di spicco che nell’arco temporale di attività della Compagnia ne hanno fatto parte.

Primo fra tutti va citato Lorenzo il Magnifico, signore di Firenze, della cui storia sarebbe assurdo farne citazione dato che è conosciuta ai più (B pag 55).
Luca della Robbia fu un mirabile artista e illustre confratello della Compagnia ed è grazie ai suoi scritti che si conosce oggi la causa e sentenza di morte di Agostino Capponi e Pietro Paolo de’ Boschi condannati a morte nel 1512 per aver cospirato contro la vita del Cardinal Giovanni de’ Medici (B pag. 66).
Iacopo Niccolini non solo apparteneva ad una delle famiglie più antiche di Firenze ma durante la sua attività nella Compagnia rimase famoso per essere fra coloro che confortarono il Savonarola prima della sua esecuzione, il P. Burlamacchi ne lasciò testimonianza scritta (Vita del Savonarola Giuntini Lucca pag. 170) (B pag. 66).
Il 29 febbraio del 1596 Ippolito Galantini entrò nella Compagnia. Era un setaiolo fiorentino fondatore della Congregazione della Dottrina Cristiana e nella rispettiva chiesa è esposto il suo corpo (B pag. 66).
Il Pontefice Eugenio IV saputo dell’opera della Compagnia non poteva credere a tanta abnegazione dei confratelli che in nome di Dio e della carità svolgessero opera tanto devota decise quindi in incognito di vestire la lugubre veste de’ Neri e così celato confortare un reo. Rimase così colpito dalla Compagnia da arricchirne le ampie indulgenze.
Lorenzo Lippi, il geniale poeta fiorentino, fece parte della Compagnia come confortatore.
Michelangelo Buonarroti ha fatto parte della Compagnia e ne è testimonianza proprio la lapide presente nell’Oratorio fatta mettere da Michelangelo in onore del suo avo.