Caserma Antonio Baldissera in Firenze

La caserma Antonio Baldissera si trova a Firenze sul Lungarno Pecori Giraldi 4. La zona militare occupa un ampio isolato tra i viali di Circonvallazione e l’Arno, tra il viale della Giovine Italia, viale Duca degli Abruzzi, viale Giovanni Amendola e il lungarno. La caserma è sede del Comando regione carabinieri Toscana ed appartiene al demanio militare.

Il vasto edificio principale venne progettato dall’architetto Cecchi, che si ispirò a un gusto neomedievale allora in voga, con un aspetto simile a un fortilizio che venne ritenuto adeguato all’uso militare.

Il complesso, chiuso all’esterno da un alto muro di cinta che determina un’ampia isola di forma trapezoidale tra il viale Giovane Italia e il viale Giovanni Amedola, vede al centro una piazza originariamente destinata a maneggio, a fregio della quale si dispongono vari edifici isolati, un tempo destinati a scuderie, pagliere, mascalcia, e via dicendo, con dal lato del viale Duca degli Abruzzi quello che tra gli annessi appare la costruzione di maggior interesse, originariamente cavallerizza coperta.

L’edificio principale, emergente anche per lo sviluppo in altezza, è un grande fabbricato che prospetta sul lungarno Pecori Giraldi, organizzato attorno a tre corti interne e segnato da elementi di gusto neomedioevale, evidentemente pensati come consoni ad un edificio militare nel loro rimandare a un’età di fortilizi, e tuttavia trattati in forme oltremodo correnti e riassuntive, comunque estranee alla tradizione locale.

Caratterizzano fortemente il prospetto tre corpi in soprelevazione rispetto al corpo centrale, posti uno al centro e due dai lati, di modo che – anche per l’altezza di questi che si pone in evidente allineamento con quella della vicina torre della Zecca Vecchia – si è portati a leggere la facciata al pari di un castello turrito. Il coronamento è arricchito da un parapetto segnato da una successione di formelle trilobate a straforo, che si sono dette ispirate a quelle che segnano la Loggia de’ Lanzi, ma che in realtà appaiono già in progetti di fabbriche militari degli anni ottanta del tenente colonnello Giovanni Castellazzi, la cui opera appare il più diretto riferimento per il nostro edificio.

Sempre sul lato che guarda all’Arno si trova il portale principale, con un protiro che regge un balcone tramite pilastri e colonne corinzie. Dall’androne voltato si accede al cortile di forma quadrata, scandito da arcate a tutto sesto su pilastri a fascia con capitelli a foglia d’acqua, desunti dall’architettura trecentesca fiorentina. Sugli affacci interni dei piani superiori si trovano vari stemmi di reggimenti di forma romboidale, che ricordano alcuni gloriosi reggimenti italiani. I portici del cortile sono decorati da numerose lapidi, che ricordano alcuni militari illustri ed i momenti più significativi della vita della caserma.

Sul retro si trova una vasta piazza d’armi, invisibile dall’esterno per gli edifici che la circondato, dove un tempo erano ospitate le scuderie, le paglierie ed i maneggi per i cavalli.

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