Ogni Cavaliere e Dama saprà sempre affermare le proprie idee, immutabili

Ogni Cavaliere e Dama, saprà sempre affermare le proprie idee, immutabili nel contenuto spirituale, e farne apprezzare il merito. Esso vivrà giustamente orgoglioso della sua vita, e ciò farà sì che gli aggettivi di nobile e di cavalleresco continueranno a esprimere sentimenti e atti degni di encomio e di imitazione.

Occorre servire queste grandi virtù, finché vi saranno deboli da tutelare e prepotenti da reprimere, e finché l’umanità avrà un’idea per cui lottare e soffrir martirio.

La pace a cui aneliamo non è quella della debolezza e del sonno – acquiescenza cointeressata al male -, ma la pace dei forti, la pace della giustizia.

E questa non si consegue che attraverso una lotta pertinace:
vuole Cavalieri e Dame che sappiano versare in silenzio, sino all’ultima stilla, il sangue dell’anima, olocausto d’espiazione, sull’altare della verità.