Cavalieri Templari: Tradizione

Alla tradizione dei cavalieri templari si rifanno oggi numerosi e variegati gruppi e associazioni, talora rivendicando una qualche forma di derivazione diretta dall’ordine. Si tratta di un fenomeno moderno che va sotto il nome di templarismo o neotemplarismo, sorto a partire dal XVIII secolo in Francia, in coincidenza con la diffusione dell’Illuminismo.

Le moderne associazioni neotemplari sono laiche, e pur richiamandosi spesso ai valori religiosi cristiani e caritativi, non hanno alcun tipo di riconoscimento ufficiale da parte della Chiesa cattolica. Altri gruppi neotemplari sono invece caratterizzati da uno stampo massonico e, specie nel mondo anglosassone, da un’aperta ostilità nei confronti della Chiesa cattolica. Occorre anche tenere presente che papa Clemente V con la bolla Vox in excelso, emessa durante il Concilio di Vienne del 1312, con la quale sopprimeva l’Ordine del Tempio, ha espressamente proibito qualsiasi forma di ricostituzione dello stesso, sotto pena di automatica scomunica, in modo perenne e irrevocabile.

Altra caratteristica che accomuna molti dei gruppi neotemplari è poi un’alta conflittualità l’uno rispetto all’altro, dato che molti di essi rivendicano di essere gli unici “autentici” eredi degli antichi templari, a scapito degli altri. A tutt’oggi non esiste tuttavia alcuna prova storicamente accertata della sopravvivenza dell’Ordine Templare dopo il 1314, né del resto appare possibile tracciare, dopo quasi sette secoli dall’abolizione di tale ordine religioso da parte del papa, una qualche forma di discendenza storicamente valida.

Molti gruppi neotemplari sostengono la tradizione che l’ordine sarebbe sopravvissuto nascostamente anche dopo la morte dell’ultimo Maestro, Jacques de Molay, il quale prima di affrontare il rogo avrebbe affidato la propria carica al cavaliere Jean-Marc Larménius (o de l’Armenie). Quest’ultimo avrebbe redatto un documento, la cosiddetta Charta di Larménius, che successivamente sarebbe stata via via firmata dai Maestri segreti succeduti nel tempo. La maggioranza degli storici tuttavia non riconosce l’autenticità del documento.

L’idea di una nascosta continuazione dell’ordine dei templari si è diffusa anche nella massoneria, in particolare in Francia e in Germania, e in alcuni casi riti massonici (come il Rito scozzese antico ed accettato e il Rito Scozzese Rettificato) adottano riferimenti templari. Alcuni ritengono che i templari siano all’origine sia dei riti che di vari rami cavallereschi della massoneria ma, malgrado alcuni storici abbiano tentato di disegnare una successione tra i due fenomeni storici, un collegamento di questo tipo non è mai stato provato; taluni studiosi che si sono occupati del problema, come Michele Moramarco, sono tassativi nel rigettare la “leggenda templare”. La tesi di una prosecuzione segreta dell’ordine è stata definita da specialisti di storia medievale quali Régine Pernoud come «completamente demenziale» e legata a pretese e leggende «uniformemente sciocche».

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