Compenso extra dell’amministratore di condominio? E’ possibile ?

L’amministratore non ha mai diritto, in generale, ad onorari aggiuntivi: in particolare, consolidato orientamento giurisprudenziale è che l’attività connessa e indispensabile allo svolgimento dei suoi compiti istituzionali e non esorbitante dal mandato con rappresentanza: deve ritenersi compresa nel corrispettivo stabilito al momento del conferimento dell’incarico per tutta l’attività amministrativa di durata annuale; non deve essere retribuita a parte (Cass. civ., 28 aprile 2010, n. 10204).

Alcune prestazioni dell’amministratore potrebbero non rientrare nelle funzioni naturali nel suo mandato. In questi casi, spetta all’assemblea chiarire se e quando vanno previsti compensi extra, preferibilmente al momento del conferimento dell’incarico. (1)

Il compenso extra sui lavori condominiali, ove l’amministratore chiede una % ai fornitori è un comportamento delinquenziale da denunciare alla Competente Autorità Giudiziaria. Il fatto che si lasci questa pratica scorretta, è un danno al condominio in modo evidente in quanto poi le fatture sono gonfiate in modo differente dal vero costo di mercato.

La “tangente” pretesa dall’amministratore nei confronti di professionisti ed imprese che, oltre a poter costituire ipotesi di reato di estorsione, è palesemente illegitima e provoca dannose distorsioni nel mercato consentendo, ai meno onesti, di tarpare le ali ai giovani che non riescono a stare al gioco del ribasso dei prezzi, volendo rimanere dalla parte della legalità; senza parlare dei danni alla proprietà che questo malcostume comporta, dal momento in cui l’amministratore che ha intascato prebende diventa ricattabile, sorvolando sugli eventuali vizi sui lavori (magari proprio imputabili alla distrazione, a suo favore, di somme necessarie ai lavori stessi). (2)

Fonti Varie

(1) https://www.condominioweb.com

(2) https://www.quotidianocondominio.ilsole24ore.com/