Degenerazione maculare correlata all’età; quali alimenti di prevenzione?

Un’équipe di ricercatori dell’Università di Liverpool, coordinata da Ian Grierson, direttore del Dipartimento di oftalmologia dell’università britannica, ha scoperto che la degenerazione maculare correlata all’età (25 milioni di persone al mondo ne soffrono) si potrebbe migliorare a tavola con frutta e verdura, il cui consumo inciderebbe fino al 20% in meno sulle probabilità di esserne colpiti. Quindi, i vegetali a foglia verde (spinaci, cavoli, broccoli e cime di rapa), il granoturco sono particolarmente benefici per gli occhi, per il loro elevato contenuto di luteina e zeaxantina, due sostanze antiossidanti in grado di ridurre considerevolmente il rischio di cataratta.

La luteina possiede spiccate proprietà antiossidanti per l’organismo, e agisce quindi riducendo quella serie di rischi legati alla presenza dei radicali liberi. la luteina appartiene al gruppo dei carotenoidi, insieme al betacarotene, alfa carotene e zeaxantina, e la sua presenza è correlata a quella della vitamina A. La luteina e la zeaxantina sono le xantofille presenti in concentrazioni maggiori nell’organismo umano, in particolare nel plasma e nei tessuti.

La vitamina E (presente nell’olio di semi di girasole, nelle mandorle, nel germe di grano) può giocare un ruolo importante nella prevenzione della cataratta e persino della degenerazione retinica, mentre la vitamina C (agrumi, kiwi, fragole, lamponi, peperoni e broccoli) è capace di prevenire il danno causato dall’esposizione ai raggi solari. Gli alimenti ricchi di luteina sono principalmente i vegetali verdi, gialli e arancioni, ovvero: Spinaci, Carote, Cavoli, Cicorie, Piselli, Broccoli, Prezzemolo, Mais, Zucche.

La luteina è disponibile anche come integratore alimentare, da assumere per rinforzare e proteggere gli occhi. È stato dimostrato infatti che alte dosi di luteina, unite a zinco e altri antiossidanti, possono rappresentare dei validi coadiuvanti nella prevenzione di alcuni malattie degenerative dell’occhio, spesso correlate all’avanzare dell’età.

Gli acidi-grassi omega-3 (presenti in alcuni tipi di pesce, come il salmone, il tonno e le sardine), sono in grado di prevenire la formazione di placche nei vasi retinici e quindi di ridurre enormemente il rischio di degenerazione retinica, una comune patologia legata all’età ed una delle principali cause di cecità.

Per questo “la prima visita da un oculista andrebbe fatta a tre anni – ha raccomandato Balacco – E poi, via via che si cresce, sono consigliati controlli ogni due o tre anni”. La prevenzione, dunque, insieme a uno stile di vita sano, sono le armi migliori per combattere le malattie, compresi i problemi legati alla vista.