[Fiesole] Villa Medici

Villa Medici a Fiesole (via Beato Angelico 2) è una delle più antiche ville appartenute ai Medici, la quarta, dopo le due ville nel Mugello (Cafaggiolo e Il Trebbio) e la villa di Careggi. Chiamata anche Belcanto o il Palagio di Fiesole, è tra le ville medicee meglio conservate ma al tempo stesso è anche tra le meno note. La villa fu edificata fra il 1451 e il 1457, come risulta dalle denunce catastali; Giovanni era il figlio prediletto di Cosimo il Vecchio, per la sua viva intelligenza e spiccata inclinazione verso le arti e può essere considerato il precursore di Lorenzo il Magnifico, suo nipote.

Tra i suoi numerosi interessi c’erano il collezionismo di libri rari, di opere d’arte (fu un importante committente di Filippo Lippi), ed era molto viva in lui la passione per l’architettura, nella quale si dilettava: si ritiene che avesse scelto lui stesso il luogo di costruzione dell’edificio fiesolano, in posizione panoramica su un declivio molto scosceso, andando contro tutti i princìpi del periodo. Fu necessario realizzare un grande terrazzamento, per sostenere l’edificio e il giardino sul declivio collinare. Michelozzo non fu vincolato da preesistenze e costruì con criteri stilistici innovativi un sobrio edificio a pianta quadrangolare, originariamente di 32×32 braccia fiorentine, intonacato di bianco con finestre riquadrate da cornici in pietra serena e con ampie logge aperte sul panorama su entrambi i lati del salone centrale al piano nobile.

La villa fu fatta costruire al posto di un caseggiato di proprietà del notabile Niccolò Baldi, comprato da Cosimo il Vecchio verso il 1450. Suo figlio Giovanni, la fece ricostruire in senso rinascimentale, secondo Giorgio Vasari dall’architetto di famiglia Michelozzo, anche se forse vi parteciparono attivamente altri architetti.

L’aspetto della villa fu molto diverso dalle ville medicee precedenti e costituisce in qualche modo un prototipo di costruzione del primo rinascimento, fortemente geometrizzata, aperta verso l’esterno e senza cortile centrale, tanto da essere considerata l’antecedente della villa di Poggio a Caiano Nell’edificio è scomparsa la componente difensivo-militare, quindi mancano le torrette, i camminatoi sopraelevati sostenuti da beccatelli, il fossato.

Le logge poi sono un chiaro segno di apertura verso l’esterno, a differenza delle fortificazioni “chiuse” per esigenze difensive. Le innovazioni formali e funzionali della villa di Fiesole sostituiscono nuovi valori estetici e soprattutto una nuova attenzione per il paesaggio ed il dominio visivo, ai valori economici ed all’immagine di potere militare delle più antiche proprietà medicee.

Villa Medici è legata al drammatico fatto di sangue della Congiura dei Pazzi (1478), quando alcuni esponenti della famiglia Pazzi, con Francesco Salviati e il cardinale Girolamo Riario, appoggiati da Papa Sisto IV, ordirono una congiura per sbarazzarsi della sempre più opprimente crescita del potere dei Medici all’interno della Repubblica Fiorentina.

Originariamente il piano prevedeva di uccidere i due rampolli della famiglia Medici, Lorenzo e Giuliano, durante un banchetto che essi avevano organizzato proprio alla villa di Fiesole il 25 aprile, tramite l’uso di veleno che Jacopo de’ Pazzi e il Riario avrebbero nascosto in una delle libagioni destinate ai due fratelli. Ma un’indisposizione improvvisa di Giuliano rese vana l’impresa che fu rimandata al giorno successivo, durante la messa in Santa Maria del Fiore, dove Giuliano fu ucciso, mentre Lorenzo riuscì rocambolescamente a salvarsi riparando nella sagrestia.

Nel 1959 la villa è stata acquistata dalla famiglia Mazzini Marchi, attuali proprietari.

Fonte: Wikipedia