Firenze, Autography Project contro atti vandalici

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Il progetto Autography serve come deterrente per togliere l’abitudine di imbrattare i monumenti con varie scritte e, quando peggio, con disegni, ed in otto mesi gli interni del Campanile di Giotto sono stati deturpati da nove graffiti, subito rimossi dai restauratori dell’Opera. Questo sembra voler dire che i visitatori hanno capito di lasciare il loro passaggio grafomane in modo differente, cioè digitalmente.

A differenza delle scritte sui muri, che saranno cancellate in breve tempo, quelle digitali saranno scaricate, catalogate e conservate nell’Archivio storico dell’Opera di Santa Maria del Fiore, dove sono custoditi i documenti di sette secoli di vita dell’Opera.

Quindi l’opera di sensibilizzare i visitatori è proprio contro gli atti vandalici e allo stesso tempo dare la possibilità di lasciare una loro testimonianza della propria visita attraverso i nuovi strumenti digitali.

Dopo il Campanile di Giotto ora sarò la volta della Cupola del Brunelleschi.

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