[Firenze] Botti di Capodanno, i consigli della Questura

L’Ispettore Capo Sandro Ceccherini, responsabile del Nucleo Artificieri della Questura di Firenze, sottolinea innanzitutto che “non esistono fuochi di artificio “non pericolosi”, neanche quelli di libera vendita”.

· Tutti, anche quelli “declassificati” e di “libera vendita”, devono obbligatoriamente riportare sulla confezione l’etichetta che ne certifica il tipo di prodotto, la categoria di appartenenza, la distanza di sicurezza, oltre naturalmente alle modalità d’uso.

· Il cosiddetto “gioco” pirotecnico privo di etichetta deve essere di conseguenza considerato sempre “proibito” e quindi assolutamente “non sicuro”.

· E’ bene ricordare che non possono essere assolutamente venduti a minori di 14 anni. L’unica categoria che può essere venduta ai giovani che hanno compiuto 14 anni, sono quelli di “categoria F1” (come ad esempio le “stelline di Natale”)

· Per quanto riguarda gli artifici e prodotti affini negli effetti esplodenti (categoria IV) e i “giochi” pirici (categoria V gruppo c) possono invece essere venduti solamente da esercizi (mai ambulanti) muniti di specifiche autorizzazione di pubblica sicurezza.

· Gli artifici di IV categoria possono essere acquistati da persone munite di specifica autorizzazione; mentre quelli di “categoria V gruppo c”, da persone di età maggiore degli anni 18.

Proprio in queste ultime settimane, agenti in abiti civili stanno effettuando una serie di controlli e verifiche presso le rivendite fiorentine.

Nei giorni scorsi, a Calenzano, la Squadra Amministrativa del Commissariato di Sesto Fiorentino ha riscontrato, unitamente alla Polizia Municipale cittadina, irregolarità in un esercizio al dettaglio e in un ingrosso. In entrambi i casi ai titolari è stata contestata l’inosservanza delle norme di sicurezza sulla custodia dei “fuochi”.

A Sesto Fiorentino gli operatori del Commissariato e la Polizia Municipale hanno invece denunciato la titolare di un esercizio commerciale del centro cittadino che aveva venduto “botti di capodanno” a tre minorenni.

Gli agenti l’hanno infatti sorpresa a vendere giochi pirotecnici a bambini di 11, 12 e 13 anni. La Polizia ha inoltre eseguito anche il sequestro preventivo degli altri “fuochi” presenti in negozio, pronti per la vendita.

Analoga denuncia è scattata ieri mattina anche in un esercizio all’Isolotto dove gli uomini “in borghese” della Squadra Amministrativa del Commissariato Oltrarno questa volta sono intervenuti dopo che una cassiera aveva battuto ad una bambina di 11 anni uno scontrino da poco più di 16 euro per l’acquisto di alcuni “botti” tra cui “miniciccioli” e “petardi Flash”.

Questi “botti”, soprattutto per un bambino, possono essere molto pericolosi.

Sotto l’aspetto della sicurezza – continua l’Ispettore Ceccherini – anche un adulto deve infatti sempre ricordarsi di non avvicinare viso e occhi alla miccia facendo attenzione, al momento dell’accensione, a non indossare abiti sintetici infiammabili.

· I fuochi che, come da etichetta, sono destinati esclusivamente all’utilizzo all’aperto, devono sempre essere accesi lontano da case, automobili e naturalmente da altri oggetti infiammabili.

· E’ sempre importante fare attenzione da dove e verso quale direzione si lanciano: mai verso altre persone, in zone buie né tantomeno da balconi e finestre.

· I fuochi non vanno mai accesi dentro nessun tipo di contenitore, soprattutto in metallo, poiché l’esplosione potrebbe generare la dispersione di pericolose schegge dagli effetti potenzialmente devastanti per persone e cose.

· Se si trova un “petardo” inesploso, è fondamentale non maneggiarlo. Molti ferimenti avvengono proprio a causa dei cosiddetti “botti inesplosi del giorno dopo”.

· Si ricorda infine che è pericolosissimo costruire fuochi d’artificio artigianali recuperando, ad esempio, miscele esplosive dai fuochi inesplosi.

La Polizia di Stato continuerà anche nei prossimi giorni a vigilare sulla sicurezza prevenendo e contrastando ogni possibile situazione di pericolo.

Questura di Firenze