[Firenze] Duomo: Porta della Mandorla

La porta della Mandorla fu l’ultima porta laterale ad essere costruita ed è considerata la più bella delle quattro. Una prima fase dei lavori ebbe luogo tra il 1391 e il 1397, quando venne completata la struttura geometrica e parte del rivestimento ancora di gusto gotico fino all’innesto dell’arco, dal 1404 le commissioni ad Antonio e Niccolò di Pietro Lamberti. Vi parteciparono Giovanni d’Ambrogio, Jacopo di Piero Guidi, Piero di Giovanni Tedesco e Niccolò di Pietro Lamberti.

Quest’ultimo, con la coppia padre-figlio Antonio e Nanni di Banco, prese parte alla seconda fase decorativa, che creò la cornice a girali del timpano di coronamento, i bordi scolpiti della lunetta e due Profetini, uno forse di mano di Donatello e uno di Nanni di Banco.

Sulla Porta, le due sculture prospettiche che anticipano profondità, infinitezza dello stiacciato e inclinazione sull’orizzonte del rètore, salmodiando la novena alla strada da un pulpito, sono plinti architettonici della cuspide, inamovibili quanto vulnerati.

Una terza fase dei lavori ebbe luogo nel 1414-1421 quando Nanni di Banco scolpì il rilievo del frontone, mentre nel 1422 Donatello scolpì le due teste nei pennacchi della cornice del frontone.

Nello stesso periodo vennero spostate dall’interno della cattedrale le due statue del gruppo dell’Annunciazione, attribuite a Giovanni d’Ambrogio, e poste al centro della lunetta, dove poi venne fatto il mosaico.

Nel 1489-1490 venne completato infine con il mosaico dell’Annunciazione nella lunetta, opera di David Ghirlandaio con la collaborazione del più celebre fratello Domenico.

Nel 1869-1871 vennero eseguiti dei lavori di restauro, che rimossero alcuni rilievi attorno all’arco (apice e lato esterno) sostituendoli da copie.

La porta è stata oggetto di un impegnativo restauro a partire dal 2002; nonostante l’originaria previsione di due anni di lavori essi sono stati conclusi il 5 giugno 2012.

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