[Firenze] Il Canto di Croce Rossa

All’angolo con via de’ Cerchi si trova il Canto di Croce Rossa, cosiddetto per le due marmoree croci rosse in campo bianco che si trovano ai lati dell’angolo, con al centro un piccolo tabernacolo in marmo con il busto del Redentore. L’edicola, sporgente dallo spigolo del palazzo, è chiusa da inferriata decorata a motivo geometrico; sotto un cartiglio con la scritta: AMO CHI MI AMA.

Nel trecentesco loggiato dell’edificio, del quale si notano ancora le tracce, ebbe sede la più antica farmacia fiorentina che aveva gli sporti sul Corso e in via de’ Cerchi, denominata appunto “Spezieria della Croce Rossa”. Sebbene le finalità assistenziali fossero simili l’istituzione non ha nessuna connessione con la Croce rossa.

Per trovarla, basta che da via de’ Calzaioli svoltate in via del Corso e fate circa cento metri; all’ incrocio fra via del Corso e via de’ Cerchi si apre un minuscolo spiazzo, che prende appunto il nome di Canto di Croce Rossa. Basta che alzate un pò il naso da terra e non potete non vedere questo stemma.

Non è certo facile immaginare a cosa si debba l’ apposizione dello stemma crociato sulla cantonata descritta, vero? Ebbene, questo simbolo ci riporta indietro di diversi secoli, al periodo in cui le farmacie si chiamavano “spezierie” ed i farmaci “speziali”. Gli speziali erano riuniti in una Corporazione che faceva parte delle Arti Maggiori, ossia le più potenti ed influenti della città, quella dei medici e degli speziali (in latino si chiamava Ars medicorum et aromatarum e patronavano la chiesa di San Barnaba a due passi dal Duomo).

Farmacia al canto del DIamante
Farmacia al canto del Diamante

La Croce Rossa sulla cantonata altro non era se non l’ insegna di una “spezieria” che aveva i locali proprio lì sull’ angolo. Per quanto non se ne conoscano bene le ragioni, è stato osservato che le antiche spezierie di Firenze avevano di solito i propri locali sulle cantonate della città, ed avevano l’ uso di piazzare sull’ angolo occupato, una insegna dipinta o scolpita, che dava il nome alla spezieria ed al cantone. Ecco che la spezieria che aveva per insegna una croce rossa in campo bianco, e si chiamava pertanto spezieria all’ “insegna della Croce Rossa”, ha lasciato simbolo e nome in eredità alla toponomastica cittadina.

Il bello della faccenda è che molto spesso antiche spezierie medioevali del centro storico di Firenze sono ancora in esercizio dopo diverse centinaia di anni, negli stessi locali e con la medesima insegna: caso veramente singolare di longevità di un esercizio commerciale.

Se non ci credete, ecco due esempi ben documentati e facilmente riscontrabili:

la farmacia all’ “insegna del Moro”, che prendeva il nome dalla testa del saracino utilizzata come “marchio”, si trova tutt’ ora presso il Canto alla Paglia, ovvero sul cantone tra piazza del Battistero e Borgo San Lorenzo. L’ antica spezieria, che è la più antica della città, traslocò qui da via de’ Cerretani all’ inizio del ‘ 500, e vi si trova ancora oggi;
la spezieria all’ “insegna del Diamante”, così detta, appunto, per l’ insegna raffigurante questa pietra preziosa, è ancora oggi presente sulla cantonata omonima, ovvero il Canto al Diamante, che si trova sull’ angolo tra via de’ Calzaioli e via Porta Rossa. All’ epoca della fondazione della spezieria, gestita dalla famiglia Forini, le due vie si chiamavano ancora via de’ Caciajoli e di di Baccano, rispettivamente.
Farmacia all’ insegna del Moro
Farmacia all’ insegna del Moro: si noti la testa di Moro presente nella lunetta

Avete fatto caso al fatto che queste due antichissime spezierie ancora in funzione si trovano effettivamente, come si diceva, su altrettanti cantoni della città?

Per completare questa curiosità sul Canto di Croce Rossa, vorrei dire due parole sul fatto che la cantonata presenta, proprio come divisorio delle due croci rosse, un piccolo tabernacolo in marmo contenente un busto del Redentore. L’ edicola, chiusa da una grata di ferro, reca incise le parola: “Amo chi ama“.

Una volta che vi trovate a passare nei pressi del Canto di Croce Rossa, fate altri centro metri lungo il Corso, in direzione di via del Proconsolo, e trovate sul lato sinistro la Chiesa di Santa Maria dei Ricci, al cui interno si venera un’ immagine miracolosa della Madonna che è oggetto di un aneddoto particolarmente avvincente.

La storia del canto di croce rossa a Firenze

Nella Firenze antica la parola “canto” (dal greco kanthos, ovvero “angolo”) indicava originariamente l’angolo venutosi a creare dall’incrocio tra due strade. I canti fiorentini costituivano i punti d’ interesse della vita cittadina, dove spesso erano collocati conventi, logge, botteghe e spezierie, tutti luoghi ampiamente frequentati dalla popolazione.

Le targhe che contrassegnavano queste zone figurano ancora oggi nelle strade della città, come il canto di croce rossa, che conserva ai rispettivi lati due croci di color vermiglio rappresentate su campo bianco.

Proprio qui infatti sorgeva una delle spezierie più rinomate della Firenze trecentesca, con un’insegna del tutto simile a quella che adotterà la moderna Croce Rossa Internazionale nel corso del 1800. Si tratta in realtà di una semplice coincidenza, dato che la croce rossa in campo bianco rappresentava anticamente l’insegna del Capitano del Popolo, un vessillo che, una volta issato, serviva a mobilitare i Gonfaloni in difesa della città.

La croce rossa veniva inoltre posta su tutti gli edifici adibiti ad una qualche funzione pubblica o, più in generale, a servizio della collettività: non è un caso dunque che sul portone d’ingresso di Palazzo della Signoria, da sempre simbolo del potere cittadino, la croce rossa in campo bianco occupi una posizione centrale, affiancata dai tradizionali gigli.

Potrebbe interessarti: https://www.firenzetoday.it/cronaca/croce-rossa-firenze.html
Seguici su Facebook: https://www.facebook.com/FirenzeToday

Wikipedia