[Firenze] Le ronde telematiche: negozianti e cittadini coalizzati su soggetti sospetti

Le sentinelle di un tempo sono oggi tecnologiche, definite anche Ronda 2.0. Le promuovono anche i comitati di cittadini sostenuti dalle amministrazioni. La vigilanza partecipata si sperimenta da più di un anno in una strada di lusso che costeggia il fiume Arno. Le regole sono ben precise: messaggi tempestivi, puntuali, con le informazioni necessarie a facilitare le indagini (posizione, targa, identikit).

Le ronde telematiche sono anche i social net, come per esempio il neo gruppo
https://www.facebook.com/groups/sicurezzaintoscana/

In Borgo Ognissanti (Firenze) esiste dall’anno scorso una sorta di ronda telematica che osservano i movimenti sospetti e, di conseguenza segnalano la situazione ad un referente unico, il quale poi si attiva con le forze dell’Ordine. Il controllo avviene tramite whatsapp o sms, fra i vari negozianti. Si guarda, si osserva, si denuncia. Ma non si interviene. Quasi cento occhi coalizzati come telecamere di sorveglianza.

La strada è divisa in tre zone, da via del Curtatone a via Maso Finiguerra, il secondo tratto fino a piazza Ognissanti, e il terzo fino a piazza Goldoni, con due referenti per ogni pezzo di strada diretttamente collegati al presidente dell’associazione che è il collegamento con il Comando provinciale dei carabinieri di Borgo Ognissanti.

Quindi ben vengano le ronde o sentinelle tecnologiche, però attenzione a non diventare giudici del prossimo, senza aver la certezza che si tratta effettivamente di delinquenti e malavitosi, o persone che sporcano e rendono il quartiere poco decoroso, poiché Il rovescio della medaglia è sbagliare un normale soggetto per un sospetto, divenendo egli segnato a vita dovunque vada. Altresì commentare sui social con opinioni deplorevoli sui malcapitati di turno, non è più considerabile un servizio alla comunità, bensì ingiuria, da Codice Penale.