Firenze, Migranti: sotto indagine due società

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La Procura di Firenze ha aperto una inchiesta, nel mese di Agosto 2016, dopo le denunce di alcuni sindaci e residenti vicini ad alcune strutture di accoglienza, su due società che gestiscono 23 centri per i profughi. Nel mirino di carabinieri e guardia di finanza, un consorzio di Montelupo Fiorentino, che gestisce 18 centri in Toscana con quasi 400 ospiti, e le strutture gestite da una famiglia di Lastra a Signa, che ospita oltre 90 migranti in cinque diverse sedi; queste strutture hanno accolto, dal 2004 al 2016, 1.000 migranti.

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MOTE VARIE DI APPROFONDIMENTO

Il responsabile del settore immigrazione dell’Arci Toscana, intervistato, spiega: “Diamo ai rifugiati vitto, alloggio, li aiutiamo a integrarsi e gli facciamo fare corsi”. Gli immigrati vengono assistiti per un periodo che varia da sei mesi all’anno. “A ognuno vanno circa 80-100 euro al mese per la spesa, visto che cucinano da soli.

L’Arci Toscana è uno degli interlocutori principali del ministero dell’Interno. Insieme alle cooperative che fanno capo a Legacoop, gestisce l’accoglienza. Queste persone per i primi tre mesi non possono lavorare. Poi subentra il problema dell’assicurazione. Anche per un tirocinio, un apprendistato, un datore di lavoro che fosse disponibile a prendere uno di questi ragazzi dovrebbe pagare un’assicurazione e farsi carico di alcuni adempimenti. Ad oggi gli imprenditori intervistati ed alcuni migranti riferiscono una situazione deprimente.

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