[Firenze] Tribuna degli Uffizi

La Tribuna degli Uffizi (1584) è uno dei luoghi più conosciuti e ammirati. Il raffinato ambiente fu concepito per la celebrazione dei variegati interessi del collezionismo di Francesco I (1541-1587), principe eclettico ed estroso della casata medicea. Fu progettato dall’architetto Bernardo Buontalenti (1523-1608), che di Francesco era amico e ne condivideva la cultura e i sogni.
La sala ottagonale si affaccia sul corridoio che percorre l’ultimo piano della grande fabbrica disegnata sulla metà del Cinquecento da Giorgio Vasari (1511-1574) per volere di Cosimo I (1519-1574), padre di Francesco. Proprio Francesco volle che quel corridoio fosse allestito, nel suo tratto iniziale, a galleria espositiva: primo museo in Europa.
Alla fine del Cinquecento sulle pareti, coperte di velluto rosso cremisi, una preziosa palchettatura esibiva oreficerie, rarità naturali, manufatti in pietre dure, bronzetti antichi e moderni, piccoli busti romani, placchette, lavori rari per fattura o provenienza. Nella sala campeggiavano i dipinti ritenuti più insigni delle collezioni.
L’allestimento della Tribuna è stato nel corso del tempo oggetto di revisioni, in qualche caso anche radicali. A séguito, per esempio, di quella lorenese negli anni ottanta del Settecento, furono aperte le due porte che consentivano la vista della fuga di salette che dalla Tribuna arrivavano al corridoio sull’Arno e l’ambiente divenne di passaggio, ancorché pur sempre pregiato. Le pareti furono allora del tutto spogliate dalla palchettatura per far posto ai capolavori assoluti della pittura europea, che andarono ad affiancarsi alla statuaria antica entrati alla fine del Seicento in quest’aulica sala. La Tribuna si confermava luogo d’eccellenza, consacrato in tutta Europa dai rendiconti di viaggiatori illustrissimi.