Per conoscersi bisogna parlarsi; è una questione di volontà che possiamo attivare usando la leva della cultura, plasmando l’atteggiamento che non dovrà mai essere improntato alla superiorità, anche elitaria, bensì armoniosa sintesi per capire il nostro interlocutore. Comportiamoci con discernimento, evitando di giudicare le apparenze, il più delle volte ingannevoli, dettate dal carattere di una persona, da chi pensa di conoscerlo eventualmente causati da vari motivi personali di antipatia. Usiamo su noi stessi lo scalpello per approfondire il nostro egocentrismo verso il prossimo. Facciamo in modo che gli altri si rendano conto che noi siamo menti aperte con pensieri creativi.